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mercoledì 30 Settembre 2026

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Cronaca

Reggio Emilia, la delibera per la regolarizzazione del centro sociale Aq16

Reggio Emilia approva delibera per regolarizzare centro sociale Aq16, interventi di messa a norma e progetti con terzo settore.

La Giunta del Comune di Reggio Emilia ha approvato una delibera che definisce il percorso per l’utilizzo, la gestione e la valorizzazione dell’immobile di proprietà comunale in via Fratelli Manfredi, occupato dal 2002 dal centro sociale Aq16. L’atto, reso noto il 29 settembre 2026, rappresenta un primo passo per evitare lo sgombero del presidio sociale e per stabilire un rapporto più formale tra l’ente comunale e l’associazione che lo occupa. L’assessore Davide Prandi ha sottolineato che si tratta di un progetto per la città, non di una sanatoria, ma di un percorso che mira a garantire sicurezza, trasparenza e partecipazione.

Un progetto per la città, non una semplice sanatoria

La delibera recepisce l’istanza presentata dall’associazione “Sara, Vita, Libertà”, costituitasi come ente di terzo settore e che fa riferimento al gruppo Aq16. Il documento contiene una proposta progettuale e una richiesta di utilizzo degli spazi, con l’obiettivo di non conservare ciò che esiste oggi né cancellarlo, ma costruire una condizione nuova in cui l’esperienza sociale possa incontrare responsabilità pubbliche chiare, sicurezza e apertura alla città. L’obiettivo è stabilire le modalità più appropriate per la gestione dell’immobile nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità, partecipazione e parità di trattamento.

Il percorso prevede interventi di messa a norma per la sicurezza impiantistica e strutturali dell’immobile. La questione della sicurezza dell’edificio, in particolare alla luce dello svolgimento di eventi e spettacoli musicali, era stata sollevata lo scorso inverno da Fratelli d’Italia, che aveva chiesto lo sgombero. Nei giorni scorsi, il capogruppo in Sala del Tricolore Cristian Paglialonga aveva accusato il Comune di non aver messo a disposizione una serie di documenti richiesti sulla situazione dell’edificio. La delibera, però, sembra aprire la strada a un dialogo più costruttivo tra ente pubblico e associazione.

Interventi di messa a norma per la sicurezza

La delibera di Giunta ha anche valutato gli strumenti dell’amministrazione condivisa previsti dal Codice del Terzo Settore e, ove ne ricorrano i presupposti, la co-progettazione. Questo significa che l’immobile potrebbe essere gestito in modo collaborativo, con l’obiettivo di valorizzarlo come spazio di incontro e di attività sociali. L’approvazione del documento rappresenta un passo significativo per il centro sociale Aq16, che da anni occupa l’immobile senza un accordo formale con l’amministrazione comunale.

Il progetto, come ha spiegato l’assessore Prandi, mira a creare una condizione nuova in cui l’esperienza sociale possa incontrare responsabilità pubbliche chiare, sicurezza e apertura alla città. L’obiettivo non è solo la regolarizzazione dell’occupazione, ma la costruzione di un rapporto duraturo tra l’ente comunale e l’associazione. La delibera, quindi, non è solo un atto formale, ma un inizio di un percorso che potrebbe portare a una gestione condivisa dell’immobile, con l’obiettivo di garantire la continuità del lavoro del centro sociale e la sua integrazione nella vita cittadina.

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