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giovedì 1 Ottobre 2026

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Cronaca

L’eredità di Zamparini si trasforma in un caso giudiziario: i figli e la seconda moglie si contendono 250 milioni

L’eredità di Zamparini si trasforma in un caso giudiziario: i figli e la seconda moglie si contendono 250 milioni

L’eredità di Maurizio Zamparini, storico patron del Palermo e del Venezia, si è trasformata in un caso giudiziario complesso e acceso, con i quattro figli e la seconda moglie che si contendono un patrimonio stimato a 250 milioni di euro. La causa, dibattuta a Busto Arsizio, si svolge in un contesto di tensioni familiari e contestazioni legali, con entrambi i fronti che temono di non ottenere una sentenza equa. La decisione della giudice Annarita D’Elia ha portato a un doppio sequestro giudiziario, che blocca beni e società su entrambi i lati della contesa.

La causa di successione e il valore incerto del patrimonio

La base del contendere è il valore reale dell’eredità, che potrebbe arrivare a 250 milioni di euro, ma l’inventario effettivo si ferma a soli 9 milioni. Questa enorme discrepanza ha alimentato le contestazioni, con i quattro figli che temono che la seconda moglie possa escludere parte del patrimonio dalla massa ereditaria. La giudice ha scelto di accontentare entrambi i lati, ma anche di deludere entrambi, stabilendo un sequestro incrociato che blocca beni e società su entrambi i fronti.

La decisione della giudice ha cercato di equilibrare le richieste di entrambi i contendenti, ma ha anche creato un clima di incertezza.

Le accuse e le richieste di sequestro

I quattro figli, Silvana, Andrea, Paolo e Greta, assistiti dagli avvocati Bonetta, Lucisano e Banfi, hanno impugnato il testamento del 31 agosto 2020 e chiesto il sequestro di almeno 37 milioni di beni della seconda moglie, Laura Giordani. Secondo i figli, la donna potrebbe cercare di escludere parte del patrimonio dalla massa ereditaria. La richiesta è vista come un modo per bloccare beni prima che la causa entri nel vivo e che, secondo i figli, sarebbe necessaria per evitare che quei beni spariscano dal conteggio finale. La seconda moglie, difesa dagli avvocati Dal Ben, Rosa e Molinari, ha presentato una contromossa, basata su un altro testamento del 27 settembre 2020 e su un file trovato in un tablet due anni dopo la morte di Zamparini. Lei chiede che vengano inclusi nella massa ereditaria anche donazioni e intestazioni fiduciarie per 75 milioni, che l’imprenditore avrebbe fatto ai figli durante la sua vita.

Un custode giudiziario per gestire il patrimonio

La giudice ha deciso di nominare un custode giudiziario, il commercialista milanese Gualtiero Terenghi, che dovrà gestire il patrimonio e ricostruirne un inventario più preciso, al fine di evitare che gli interessi in gioco condizionino il processo. Il provvedimento include il sequestro di beni e società su entrambi i lati, tra cui 37 milioni di liquidità, la società Valle Silvana sas, la cipriota Miposteria Limited e alcune società con sede in Austria e Lussemburgo.

La nomina del custode giudiziario rappresenta un tentativo di garantire un inventario imparziale e un controllo su beni che potrebbero essere sottratti o nascosti.

La causa, che si preannuncia lunga e complessa, ha visto entrambi i fronti agire con determinazione, cercando di bloccare beni e società per proteggere il loro interesse. La decisione della giudice ha cercato di equilibrare le richieste, ma ha anche creato un clima di incertezza, con entrambi i contendenti che temono di non ottenere una sentenza equa.

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