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giovedì 1 Ottobre 2026

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Esteri

L’esperienza in natura e le tensioni sociali nel Waldkindergarten

Un’intervista sull’esperienza in natura e le sfide del Waldkindergarten in Alto Adige.

Andreas Beck, direttore del Waldkindergarten Eppan in Alto Adige, ha parlato delle sfide quotidiane legate all’educazione basata sulla natura e alle tensioni sociali che emergono. L’esperienza in natura, che si basa sulla connessione con l’ambiente, è vista come un’alternativa alle tradizionali forme di educazione, ma si scontrano anche con pregiudizi e resistenze. Beck, che ha diretto il Waldkindergarten per nove anni, spiega come la mancanza di riconoscimento istituzionale e le pressioni sociali, soprattutto legate all’obbligo di vaccinazione, creino un senso di isolamento tra i genitori e i bambini. L’idea di una società più in armonia con la natura, sostenuta da una formazione precoce, si scontra con le tendenze estreme che cercano di ripristinare modelli tradizionali e di limitare l’interazione tra culture. La questione non è solo educativa, ma anche sociale e politica, con implicazioni che vanno oltre il semplice contesto del Waldkindergarten.

La natura come base per un comportamento sostenibile

Beck sottolinea come l’esperienza precoce in natura abbia un impatto significativo sul comportamento futuro, favorendo una maggiore attenzione verso l’ambiente e il rispetto per l’uomo e la natura. Secondo lui, la connessione con l’ambiente durante l’infanzia è un elemento chiave per sviluppare una coscienza ecologica. Tuttavia, questa visione non è sempre condivisa, soprattutto in contesti in cui si osserva un aumento di tendenze estreme che cercano di ripristinare modelli tradizionali e di limitare l’interazione tra culture. Questo fenomeno, purtroppo, si osserva anche in Alto Adige, dove alcuni membri dell’ecologia si sono avvicinati a posizioni di destra, come ha spiegato Beck, che ha visto personalità diverse collaborare in progetti educativi.

Le sfide del Waldkindergarten e la mancanza di riconoscimento

La direzione del Waldkindergarten in Alto Adige non è facile. Beck ha spiegato come, quando ha iniziato il suo lavoro, ci fosse molto più scetticismo e pregiudizio nei confronti di un’educazione basata sulla natura. Molti genitori lo hanno visto come un’alternativa non convenzionale, e alcuni hanno cercato di imporgli delle regole. La mancanza di riconoscimento istituzionale e la difficoltà di integrarsi nel sistema educativo tradizionale sono ostacoli significativi. Inoltre, la questione dell’obbligo di vaccinazione ha reso più complessa la situazione, soprattutto per i genitori che non si sentono rappresentati o supportati. Beck ha sottolineato come molti di questi genitori, pur pagando le tasse e contribuendo alla società, si sentano esclusi e in una posizione di marginalità.

Beck, che ha una famiglia in Alto Adige, ha anche espresso le sue opinioni personali sull’obbligo di vaccinazione. Pur avendo una moglie che lavora come medico di base e un figlio vaccinato, ha riconosciuto che esistono persone che scelgono di non vaccinare i loro figli. Per lui, è importante trovare un equilibrio tra le diverse posizioni, cercando di mediare tra i diversi gruppi. Tuttavia, il crescente interesse per il rechtsradikalismo lo preoccupa, soprattutto se si pensa a come queste tendenze potrebbero influenzare il futuro dell’educazione e della società.

La sua esperienza, però, non è unica. In Alto Adige, come in altre regioni, si osserva un mix di opinioni e posizioni, che spesso si intrecciano in modo complesso. Beck ha anche menzionato come alcuni membri dell’ecologia si siano avvicinati a posizioni di destra, come ha visto nel caso di Eva Hofer, che ha lavorato per un Waldkindergarten a Mauls. Nonostante le differenze, le esperienze condivise, come la preparazione di pizze in un forno all’aperto, hanno dimostrato che non sempre le opinioni divergenti si traducono in conflitti. Tuttavia, il crescente interesse per il rechtsradikalismo lo preoccupa, soprattutto se si pensa a come queste tendenze potrebbero influenzare il futuro dell’educazione e della società.

La connessione con la natura è un valore che non può essere ignorato.
La diversità di opinioni non deve portare alla divisione.

La sua esperienza, però, lo ha portato a credere che la connessione con la natura e l’educazione basata su valori sostenibili possano offrire una via alternativa, non solo per i bambini, ma per l’intera comunità.

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