Ranucci, ex conduttore di Report, si trova al centro di una discussione accesa dopo la pubblicazione del suo libro autobiografico La scelta, edito da Bompiani. La tensione nasce da accuse di bullismo sessuale rivolte a lui, con riferimento a un dossier anonimo che aveva portato all’audit della Rai. Durante un evento a Bari, la giornalista Giovanna Boursier, ex inviata di Report, ha sollevato interrogativi sulla gestione delle relazioni interne e sul silenzio della redazione. Ranucci, in una replica via social, ha sottolineato l’assenza di prove e ha ribadito la veridicità del suo libro, che ha venduto oltre 80mila copie. La situazione si complica con l’audizione del giornalista davanti ai pubblici ministeri dell’Antimafia, a seguito delle accuse rivolte a Valter Lavitola, un uomo in carcere per aver organizzato un attentato.
Le accuse e il silenzio della redazione
La discussione ha riguardato non solo i dettagli del libro, ma anche il comportamento di Ranucci all’interno della redazione. Boursier ha sottolineato come il giornalista avesse relazioni con fonti e portasse in redazione donne del suo entourage sentimentale. «Non vi siete accorti che Ranucci andava a letto con le fonti?», ha chiesto la giornalista, riferendosi a un dossier anonimo che aveva portato all’audit. L’audit, che aveva archiviato la posizione di un dipendente, ha visto le due colleghe coinvolte negare le accuse di molestie. Tuttavia, Boursier ha sollevato dubbi sulla loro capacità di difendersi, considerando l’età e la posizione lavorativa. «Siamo sicuri che una persona di trent’anni, com’erano le due colleghe, sia in grado di difendersi?», ha chiesto, mettendo in luce un silenzio durato dieci anni.
Le accuse false e la querela
Ranucci ha risposto sottolineando che le accuse sono state smentite in un audit e in un tribunale. «Nella lettera anonima arrivata in redazione dopo la mia dipartita, non si parlava di molestie, ma di bullismo sessuale», ha detto, aggiungendo che le accuse su come è nata l’inchiesta sulla Cisl sono false. Ha anche annunciato che avrà una querela contro i giornali che hanno diffuso tali falsità. «Da domani si aggiungerà anche quella a Giovanna Boursier e ai responsabilità della diffusione di tali falsità», ha dichiarato. La sua difesa si basa sulla veridicità del libro, che ha venduto centinaia di copie a settimana e ha ispirato uno spettacolo teatrale.
Un passo giudiziario e un evento a Bari
Il prossimo passo giudiziario riguarda l’audizione di Ranucci davanti ai pubblici ministeri dell’Antimafia, dove dovrà spiegare i suoi rapporti con Valter Lavitola, un uomo in carcere per aver organizzato un attentato. Inoltre, il giornalista attende la decisione del giudice del lavoro sul suo eventuale reintegro. Oggi, Ranucci ha partecipato a una tavola rotonda a Bari, dove è stato accolto da applausi. La senatrice del Movimento Cinque Stelle Barbara Floridia ha espresso apprezzamento per il lavoro del giornalista, sottolineando che le cose in Rai dovevano essere gestite in maniera diversa. La situazione rimane complessa, con accuse e difese che si intrecciano in un dibattito pubblico.



