La mostra “La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca”, ospitata al Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università di Padova, ha registrato un successo straordinario, con oltre 20mila visitatori nei quattro mesi di apertura. L’esposizione, organizzata in occasione del 30esimo anniversario del Veneto Institute of Molecular Medicine (Vimm), ha visto famiglie e turisti apprezzare il dialogo tra ricerca biomedica, immagini scientifiche e arte contemporanea. L’evento, concluso con un finissage il 30 settembre, ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali e culturali.
Un dialogo tra scienza e arte
Curata dallo storico dell’arte Sylvain Bellenger, la mostra ha messo in relazione opere di artisti contemporanei, immagini anatomiche, ricostruzioni digitali e visualizzazioni scientifiche ottenute grazie alle più avanzate tecnologie di ricerca. Le installazioni multimediali e la possibilità di interagire con le opere hanno reso l’esperienza unica e coinvolgente. L’obiettivo era quello di far comprendere come la conoscenza non nasca solo dalla dimostrazione razionale, ma anche dall’intuizione, dalla sensibilità e dalla capacità di immaginare ciò che ancora non vediamo.
Un omaggio alla ricerca e alla città
A corredo della mostra è stato realizzato il libro-catalogo “La Terra è blu come un’arancia. Il mistero della ricerca”, edito da Allemandi e curato da Sylvain Bellenger e Giovanni Panebianco. Il volume celebra il trentennale del Vimm e include il catalogo dell’esposizione, che costruisce un dialogo inedito tra la ricerca biomedica contemporanea e il patrimonio storico-artistico di Padova. L’evento di chiusura, tenutosi alla presenza della rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli, della presidente della fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata Giustina Destro, del presidente di Fondazione Cariparo Rosario Rizzuto e del curatore della mostra Sylvain Bellenger, ha visto l’affermazione che la scienza diventa davvero al servizio delle persone quando riesce a suscitare curiosità e domande.
La ricerca è rigore, metodo e impegno, ma è soprattutto immaginazione e curiosità. La vera ricerca non cerca risultati facili e di breve periodo, ma conoscenza profonda. L’evento ha rappresentato un regalo alla città e al territorio, dove il Vimm è nato e ha sempre potuto godere dell’appoggio e di una forte comunione di intenti da parte dell’Università di Padova, della Fondazione Cariparo e delle istituzioni che lo supportano da 30 anni. La mostra ha dimostrato come l’arte e la scienza possano incontrarsi senza scontrarsi, creando un’esperienza unica di riflessione e di apprendimento. Il titolo “La Terra è blu come un’arancia” evoca la capacità della ricerca scientifica e dell’arte di superare le evidenze immediate del reale per aprire nuove forme di comprensione del mondo. La verità scientifica e la verità poetica sono due modi complementari di interrogare il mistero del vivente.
La conoscenza non nasce soltanto dalla dimostrazione razionale, ma anche dall’intuizione, dalla sensibilità e dalla capacità di immaginare ciò che ancora non vediamo. La mostra ha rappresentato un momento di condivisione e di riflessione, unendo arte e scienza in un percorso che ha coinvolto migliaia di visitatori. L’esperienza ha dimostrato come la conoscenza possa essere trasformata in esperienza sensibile, grazie a un dialogo tra discipline diverse e a una visione che va oltre le evidenze immediate del reale.
- Mostra “La Terra è blu come un’arancia” a Padova
- 30 anni del Vimm
- Partecipazione di figure istituzionali



