L’associazione Lipu ha lanciato un allarme per la fauna selvatica in Cansiglio e Val Cornesega, dove comportamenti irresponsabili di escursionisti e fotografi mettono a rischio la delicata fase riproduttiva degli animali. Le Delegazioni Lipu di Treviso e Belluno hanno inviato un appello urgente alle autorità, tra cui Carabinieri forestali, Polizia provinciale e Regione Veneto, per interventi tempestivi. L’incolumità delle persone e la conservazione della specie sono in pericolo a causa di azioni invasive come l’abbandono di cani senza guinzaglio e l’approccio troppo ravvicinato agli animali.
Comportamenti irresponsabili e rischi per la fauna
La Lipu segnala un aumento preoccupante di situazioni critiche, in cui escursionisti e fotografi si appostano a distanza ravvicinata per immortalare il bramito del cervo, intralciando i rituali di accoppiamento. Questo comportamento non solo compromette la riproduzione della specie, ma espone i turisti a reazioni imprevedibili da parte degli animali. Gli animali domestici, entrando incustoditi nel bosco, rappresentano un forte stress per la fauna selvatica e corrono a loro volta seri pericoli.
La conservazione della specie è in pericolo a causa di azioni invasive e non rispettose.
Le segnalazioni ricevute dall’associazione indicano un diffuso abuso di comportamenti non consoni con le regole di convivenza con la natura. L’impatto di questi atteggiamenti non si limita ai danni biologici, ma include anche rischi per la sicurezza pubblica e per la conservazione dell’ambiente. Inoltre, animali spaventati o in fuga aumentano il rischio di incidenti stradali con i veicoli in transito nella zona.
Diritti e responsabilità nel turismo naturalistico
Enrico Pavan e Niccolò Sovilla, rispettivamente Delegati Lipu per Treviso e Belluno, hanno dichiarato che le persone hanno il diritto di godere della natura, ma tale diritto non può prescindere da comportamenti rispettosi. «Siamo fermamente convinti che il turismo naturalistico debba essere sostenibile e non invasivo», hanno sottolineato. L’associazione chiede interventi immediati per ripristinare le condizioni di sicurezza e di tutela della fauna selvatica. La Lipu ha inviato una lettera formale al Reparto Carabinieri Biodiversità di Vittorio Veneto, al Nucleo Carabinieri Tutela Biodiversità di Cansiglio, alla Polizia Provinciale di Treviso, a Veneto Agricoltura e alla Direzione Turismo della Regione Veneto. L’obiettivo è garantire un equilibrio tra la fruizione del territorio e la sua protezione. La situazione richiede una maggiore sensibilizzazione e una collaborazione tra associazioni ambientaliste, autorità locali e visitatori per preservare l’ecosistema e la biodiversità del Cansiglio e della Val Cornesega.
La Lipu sottolinea come l’impatto di questi comportamenti non si limiti ai danni biologici e di conservazione della specie. L’abbandono di cani senza guinzaglio e l’approccio troppo ravvicinato agli animali rappresentano un grave rischio per la fauna selvatica e per la sicurezza dei visitatori. L’associazione chiede un intervento tempestivo delle autorità per ripristinare le condizioni di sicurezza e di tutela. La lettera formale di segnalazione è stata inviata a diverse istituzioni locali e regionali, con l’obiettivo di garantire un equilibrio tra la fruizione del territorio e la sua protezione. L’associazione Lipu continua a monitorare la situazione e a ricevere segnalazioni relative a comportamenti non consoni con le regole di convivenza con la natura.
La Lipu ha ricevuto numerose segnalazioni relative a visitatori che, ignorando le regole basilari di convivenza con la natura, si spingono troppo vicino agli animali. Questi comportamenti mettono a rischio la riproduzione della fauna selvatica e la sicurezza dei turisti. L’associazione chiede un intervento tempestivo delle autorità per ripristinare le condizioni di sicurezza e di tutela. La Lipu ha lanciato un allarme per la fauna selvatica in Cansiglio e Val Cornesega, dove comportamenti irresponsabili di escursionisti e fotografi mettono a rischio la delicata fase riproduttiva degli animali. L’associazione chiede un intervento tempestivo delle autorità per ripristinare le condizioni di sicurezza e di tutela. La Lipu ha ricevuto numerose segnalazioni relative a visitatori che, ignorando le regole basilari di convivenza con la natura, si spingono troppo vicino agli animali. Questi comportamenti mettono a rischio la riproduzione della fauna selvatica e la sicurezza dei turisti. L’associazione chiede un intervento tempestivo delle autorità per ripristinare le condizioni di sicurezza e di tutela.
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