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domenica 4 Ottobre 2026

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L’allarme della Uiltrasporti: il porto di Tremestieri deve essere parte della strategia reale dello Stretto

La Uiltrasporti lancia l’allarme sul porto di Tremestieri, chiede una strategia concreta per l’integrazione dello Stretto.

Un allarme per l’integrazione dello Stretto

La Uiltrasporti, in un comunicato recente, ha lanciato un allarme sullo stato delle infrastrutture portuali e sulle strategie per l’integrazione dello Stretto. Il porto di Tremestieri, situato a Messina, è stato indicato come una priorità non più rinviabile per il sistema portuale regionale. Antonino Di Mento, segretario generale della Uiltrasporti, ha sottolineato che l’Area integrata dello Stretto non può essere solo un slogan, ma deve tradursi in opere concrete e in un sistema infrastrutturale moderno, efficiente e organizzato. La richiesta è chiara: il porto di Tremestieri deve essere parte di una strategia reale, non solo di una visione teorica.

La mancanza di autorizzazioni ha bloccato i progressi Nel 2025, la Uiltrasporti aveva denunciato i ritardi nelle autorizzazioni per lo spostamento dei sedimenti, evidenziando le conseguenze sulla piena operatività degli scali attuali. Queste autorizzazioni, tuttavia, non sono state rilasciate da parte dell’assessorato Ambiente e Territorio della Regione Sicilia. Di Mento ha sottolineato che la questione non riguarda solo la completazione di un’opera pubblica, ma la rendita efficiente di quella esistente. Il porto di Tremestieri, se non sarà completato, continuerà a rappresentare un punto debole per l’intero sistema portuale dello Stretto.

Un sistema portuale integrato richiede azioni concrete

La Uiltrasporti ha richiamato l’attenzione delle istituzioni sulle criticità del porto di Tremestieri, che rappresenta un tassello fondamentale della continuità territoriale tra Sicilia e Calabria. Il porto, inoltre, è strategico per la sicurezza della città, per l’occupazione e per l’eliminazione del traffico pesante dal centro urbano. A febbraio 2026, durante il congresso territoriale della Uiltrasporti, Di Mento aveva nuovamente indicato il porto di Tremestieri tra le priorità infrastrutturali. Tuttavia, dopo anni di attesa, le autorizzazioni e i progetti non sono ancora stati completati.

Il confronto istituzionale deve produrre risultati L’obiettivo, per la Uiltrasporti, è che il confronto istituzionale tra le due sponde produca una vera agenda comune. Di Mento ha sottolineato che se l’obiettivo è rafforzare il ruolo dello Stretto nel Mediterrano, bisogna individuare le opere strategiche, stabilire priorità precise, assicurare le risorse necessarie e fissare tempi verificabili. Non si può più limitarsi a parlare di prospettive: servono risultati. Il porto di Tremestieri deve entrare a pieno titolo nella programmazione dell’Area integrata dello Stretto.

Un sistema portuale efficiente per il futuro

La Uiltrasporti ha ribadito che il porto di Tremestieri non riguarda solo Messina, ma è un elemento chiave per la logistica e la mobilità delle merci tra Sicilia e Calabria. Per la Uiltrasporti, il confronto istituzionale tra le due sponde deve produrre una strategia concreta. L’Area integrata dello Stretto non deve diventare soltanto uno slogan, ma una strategia concreta. E una strategia concreta parte dalle infrastrutture. Il completamento del porto di Tremestieri è una priorità. Dopo tanti anni di attesa, Messina e lo Stretto hanno bisogno di certezze. La Uiltrasporti continuerà a vigilare e a chiedere che quest’opera venga finalmente portata a compimento.

  • Il porto di Tremestieri è indicato come priorità infrastrutturale.
  • Le autorizzazioni per lo spostamento dei sedimenti sono ancora in sospeso.
  • La Uiltrasporti chiede una strategia concreta per l’integrazione dello Stretto.
  • Il confronto istituzionale deve produrre risultati tangibili.

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