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domenica 4 Ottobre 2026

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Scienza

Unimore riceve quasi un milione di euro per due progetti di ricerca su farmaci a RNA e mobilità sostenibile

Unimore si classifica settimo tra gli atenei italiani per finanziamenti di ricerca, 976mila euro per farmaci a RNA e mobilità sostenibile.

La Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Unimore) si classifica al settimo posto tra gli atenei italiani per finanziamenti ottenuti nell’ambito del bando Synergy Grant 2026, aggiudicandosi 976.257 euro per due progetti di ricerca nei settori delle terapie avanzate e della mobilità sostenibile. Il risultato è stato reso noto dal ministero dell’Università e della Ricerca, che ha reso pubblici i dati relativi ai finanziamenti diretti assegnati a 15 atenei su 82 partecipanti.

Due progetti finanziati: farmaci a RNA e mobilità sostenibile

Il primo progetto, finanziato per 362.725 euro, riguarda lo sviluppo di farmaci a RNA, un settore in forte crescita per la sua capacità di intervenire su malattie complesse. L’Università di Modena e Reggio Emilia collabora con istituti come Heal Italia, Fondazione Anthem, Fondazione Telethon, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Università di Milano. Il secondo finanziamento, di 613.532 euro, è destinato a un progetto promosso dal Centro nazionale per la mobilità sostenibile, con la partecipazione del Politecnico di Milano, Università di Genova e Bologna, nonché partner industriali come Autostrade per l’Italia e Pirelli.

Unimore si distingue per la sua rete di collaborazioni scientifiche e industriali

La partecipazione di Unimore a questi progetti si inserisce in un contesto di forte collaborazione con centri nazionali e fondazioni, tra cui il Centro nazionale per la terapia genica, il supercalcolo e la biodiversità. L’ateneo è anche coinvolto in Ecosister, l’Ecosistema Territoriale di Innovazione dell’Emilia-Romagna, che promuove la trasformazione dei risultati di ricerca in applicazioni pratiche. Inoltre, Unimore è parte del Fair, una rete dedicata alla ricerca di frontiera sull’intelligenza artificiale, e del Fit4MedRob, un progetto di robotica medica.

Un contributo significativo nel settore dell’intelligenza artificiale

Un importante contributo arriva anche dal settore dell’intelligenza artificiale, con l’implicazione dell’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr presso Unimore nel progetto Haqces, coordinato dal Centro nazionale Icsc. Il progetto si concentra su soluzioni di sicurezza e sostenibilità, utilizzando tecnologie HPC, AI e quantum. L’Università di Modena e Reggio Emilia ha dimostrato un contributo significativo nella ricerca sui modelli multimodali e sui sistemi di intelligenza artificiale affidabili ed efficienti.

Il programma ministeriale, dotato di 50 milioni di euro, destina complessivamente 48 milioni a dieci progetti di elevata complessità scientifica, con l’obiettivo di valorizzare le competenze e le collaborazioni costruite attraverso il Pnrr. Barbara Rebecchi, dirigente Ricerca e Terza Missione di Unimore, ha commentato l’importanza di questa collaborazione: “La presenza di Unimore si estende inoltre alle reti scientifiche e alle fondazioni coinvolte nei progetti selezionati. Una rete che permette di mettere in relazione discipline, laboratori e partner industriali, ampliando le opportunità di ricerca e di trasferimento dei risultati.” Questi finanziamenti rappresentano un ulteriore passo avanti per l’ateneo nel settore della ricerca di alta qualità e di impatto sociale.

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