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mercoledì 7 Ottobre 2026

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Adriano Caldonazzi, titolare della “Smorza” di Romagnano, è morto a 88 anni: un punto di riferimento per il ciclismo e la comunità

Adriano Caldonazzi, titolare della “Smorza” di Romagnano, è morto a 88 anni. Un punto di riferimento per il ciclismo e la comunità.

Adriano Caldonazzi, titolare del ristorante pizzeria “Smorza” di Romagnano, è morto a 88 anni. Un uomo che ha saputo unire la passione per il ciclismo alla gestione di un locale storico, diventando un punto di riferimento per la comunità e per il mondo del ciclismo trentino. La sua morte ha suscitato un grande dolore, non solo per chi lo ha conosciuto, ma anche per chi ha seguito la sua attività e la sua dedizione al mondo del ciclismo.

Un legame profondo con il ciclismo

Adriano Caldonazzi non è stato solo un gestore di un ristorante, ma un appassionato e dirigente del Club Ciclistico Forti e Veloci, una delle realtà più importanti del ciclismo trentino. Per anni ha sostenuto e partecipato attivamente alle corse, diventando un “punto fermo” per il club. Il suo rapporto con il ciclismo andava ben oltre le mura del suo locale: era un luogo di incontro, di condivisione e di passione, dove si parlava di corse, di allenamenti e di sogni. La sua Smorza, nata nel 1965, è diventata un simbolo di comunità e di appartenenza.

La sua passione per il ciclismo si è trasformata in un legame duraturo con la comunità. Il Trofeo Baracchi, una delle grandi feste del ciclismo italiano, era un evento che Adriano seguiva con entusiasmo, spesso a pochi passi dalla sua pizzeria. Lì, tra le strade di Romagnano, si respirava un’atmosfera di passione e dedizione, che Adriano aveva saputo trasmettere a tutti coloro che lo conoscevano.

La sua eredità continua nei figli

Oggi la continuità familiare è rappresentata dai figli Giorgio e Claudio, entrambi presenti nel direttivo e nello staff del Club Ciclistico Forti e Veloci. Claudio, in particolare, ha preso in mano il ruolo di direttore sportivo degli Allievi, un incarico che ricopre da molti anni con passione e competenza. La sua eredità, però, non si limita al lavoro: è un legame che si trasmette attraverso valori, dedizione e passione. Adriano ha saputo trasmettere il suo amore per il ciclismo anche attraverso la sua famiglia. La sua passione si è tramandata nei figli, che oggi portano avanti l’eredità con la stessa passione e dedizione. La sua Smorza, un luogo di incontro e di condivisione, è ancora oggi un simbolo di comunità e di appartenenza, dove il ciclismo ha sempre trovato spazio.

La sua vita è stata fatta di tanti incontri, tante corse, tanti sorrisi e di una presenza discreta ma preziosa, capace di diventare parte della vita di un’intera comunità sportiva. Il ricordo di Adriano Caldonazzi vive ancora attraverso le strade di Romagnano, dove la sua passione per il ciclismo e per il suo locale è ancora visibile. La sua storia è un esempio di come un uomo possa lasciare un segno profondo, non solo con le sue azioni, ma anche con il modo in cui ha vissuto la sua vita. Ciao Adriano, la tua strada continua con noi, sulle ruote di chi verrà dopo di te. E magari, da qualche parte, con quel sorriso che ti ha sempre accompagnato, continuerai a ripeterci la frase che amavi tanto: Mangiare e bere bene per mantenersi in forma.

  • Adriano Caldonazzi è morto a 88 anni.
  • Ha gestito la “Smorza” di Romagnano per decenni.
  • È stato dirigente del Club Ciclistico Forti e Veloci.
  • La sua eredità è viva nei figli Giorgio e Claudio.

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