La crisi del settore olivicolo, che mette in ginocchio imprenditori e intero tessuto produttivo, ha spinto i sindaci del territorio a chiedere risposte immediate dal Governo. Gli amministratori locali, insieme a rappresentanti del settore, hanno espresso preoccupazione per l’impatto economico e sociale della situazione, che colpisce non solo aziende agricole ma anche l’indotto e la vita delle comunità. L’incontro, svoltosi a Bari in presenza del Prefetto Rossana Riflesso, ha visto la richiesta di interventi specifici per sostenere la filiera olivicola, in particolare alla vigilia della raccolta delle olive.
Richieste specifiche per salvaguardare il settore
I rappresentanti degli agricoltori hanno presentato una serie di richieste mirate a mitigare l’emergenza. Tra le principali proposte figura l’istituzione di un fondo straordinario nazionale per l’olivicoltura, accompagnato da interventi sul credito, come il ristoro degli interessi, la sospensione delle rate e garanzie ISMEA. Sono state richieste anche agevolazioni contributive, sostegni diretti alle aziende e misure per compensare l’aumento dei costi di produzione. Inoltre, si chiede l’attivazione dello stoccaggio privato dell’olio, maggiore tutela rispetto alle importazioni da Paesi terzi e l’introduzione del Documento di Trasporto elettronico per migliorare la tracciabilità della filiera.
La crisi non colpisce solo un settore, ma investe l’intero tessuto sociale e economico. Gli agricoltori non chiedono privilegi, ma condizioni per continuare a produrre ricchezza e a contribuire all’economia locale. La situazione, secondo i sindaci, non colpisce solo un settore specifico, ma investe direttamente le città, il lavoro, il paesaggio e la tenuta sociale delle comunità. L’incontro in Prefettura ha visto la condivisione di questa posizione, con l’impegno a portare nei Consigli comunali ordini del giorno a sostegno del settore olivicolo e oleario.
Un’emergenza che richiede interventi concreti
La crisi, che si è aggravata negli ultimi mesi, ha raggiunto un livello di gravità estrema, mettendo in ginocchio aziende agricole, frantoi e l’intera filiera olivicolo-olearia. I sindaci hanno ribadito che servono provvedimenti urgenti, non solo supporti locali, per permettere agli olivicoltori di procedere con la raccolta e di salvaguardare l’intero settore. Il Prefetto Rossana Riflesso ha espresso apprezzamento per l’urgenza del tema e ha garantito di aver organizzato il tavolo di confronto diretto con gli operatori del settore. La Regione Puglia ha già chiesto interventi, ma il Governo deve agire. Il Prefetto ha espresso l’intenzione di scrivere al Governo per recepire lo stato di crisi già chiesto dalla Regione Puglia e per sollecitare l’adozione di misure immediate. I sindaci, però, hanno ribadito che servono provvedimenti urgenti, non solo supporti locali, per permettere agli olivicoltori di procedere con la raccolta e di salvaguardare l’intero settore.
- Richiesta di fondo straordinario nazionale per l’olivicoltura
- Interventi sul credito: ristoro interessi, sospensione rate, garanzie ISMEA
- Agevolazioni contributive e sostegni diretti alle aziende
- Misure per compensare l’aumento dei costi di produzione
- Attivazione dello stoccaggio privato dell’olio
- Maggiore tutela rispetto alle importazioni da Paesi terzi
- Strumenti più efficaci di tracciabilità della filiera
La crisi olivicola rappresenta una sfida senza precedenti per il territorio, con conseguenze che vanno al di là del settore agricolo. I sindaci, con la collaborazione dei rappresentanti locali, hanno ribadito la necessità di interventi concreti e tempestivi, in grado di salvaguardare non solo l’economia, ma anche la cultura e l’identità delle comunità che si basano su questa attività produttiva.



