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venerdì 9 Ottobre 2026

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Salute

Sanità territoriale in crisi: pensionati denunciano liste d’attesa e carenze di posti di riabilitazione

Pensionati denunciano criticità nella sanità territoriale: liste d’attesa lunghe e carenze di posti di riabilitazione.

La sanità territoriale della provincia di Terni si trova a dover affrontare criticità significative, come hanno evidenziato i pensionati durante un incontro a Amelia. Tra le principali preoccupazioni, la lunghezza delle liste d’attesa e la scarsità di posti disponibili per la riabilitazione. Secondo i sindacati dei pensionati, tra una visita oculistica e l’intervento possono passare anche due anni, un dato che mette in luce la necessità di un miglioramento urgente del sistema sanitario locale.

Un progetto condiviso per la sanità

L’incontro, organizzato dalle organizzazioni sindacali Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, ha visto la partecipazione dei sindaci di Amelia, Avio Proietti Scorsoni, e Narni, Lorenzo Lucarelli. I rappresentanti dei pensionati hanno sottolineato come la popolazione invecchiata abbia reso sempre più necessario un sistema sanitario efficiente, soprattutto a livello territoriale e di assistenza domiciliare. I sindaci hanno condiviso le preoccupazioni dei pensionati, in particolare sulla necessità dell’ospedale di Narni-Amelia, che dovrà essere specializzato in riabilitazione per diventare un polo attrattivo per l’Umbria e le province limitrofe. Secondo i sindacati, il nuovo ospedale di Narni-Amelia non deve più essere oggetto di dibattito, ma deve essere realizzato con urgenza. I pensionati hanno sollecitato un’accelerazione dei tempi di realizzazione, nonché una sua specializzazione nei servizi di riabilitazione. Inoltre, hanno chiesto un forte investimento su residenze protette e un abbattimento delle liste d’attesa. I pensionati hanno anche sottolineato l’importanza di integrare l’ospedale di Narni-Amelia con quello di Terni, per migliorare l’efficienza del sistema sanitario locale.

La scarsità di posti di riabilitazione è un problema critico: solo 50 in tutta la provincia.

Un tema ricorrente è stato l’urgenza di un investimento maggiore da parte dello Stato centrale e della Regione, che dovrebbe utilizzare almeno il ricavato dell’aumento dell’Irpef per la sanità. Inoltre, è stata richiesta l’apertura h24 del pronto soccorso di Narni, per sgonfiare l’afflusso di pazienti al pronto soccorso di Terni.

Un impegno condiviso per il futuro della sanità

I sindaci Scorsoni e Lucarelli hanno espresso apprezzamento per l’impegno dei sindacati e hanno ribadito l’importanza di mantenere l’attenzione sulla sanità territoriale. Scorsoni ha auspicato che tali incontri si ripetano per non distogliere mai l’attenzione da un tema cruciale per la comunità. Lucarelli ha sottolineato che l’ospedale di Narni-Amelia deve essere una priorità del nuovo piano socio-sanitario, per razionalizzare le strutture esistenti e migliorare l’accesso ai servizi sanitari per la popolazione. La popolazione invecchiata ha reso sempre più necessario un sistema sanitario efficiente, soprattutto a livello territoriale e di assistenza domiciliare. I pensionati hanno anche segnalato che, nella provincia, ci sono circa 460 richieste per residenze protette ancora inevase. L’assessore regionale all’edilizia sanitaria, De Rebotti, è stato indicato come un presidio importante per il tema.

  • Popolazione invecchiata: cresce la domanda di servizi sanitari efficienti.
  • Scarsità di posti di riabilitazione: solo 50 in tutta la provincia.
  • Lista d’attesa per prestazioni specialistiche: possono passare due anni.
  • Richieste per residenze protette: circa 460 ancora inevase.

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