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venerdì 9 Ottobre 2026

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Salute

Unità di valutazione geriatrica attiva al pronto soccorso: supporto per anziani e famiglie

Nuova sperimentazione al pronto soccorso di Cona per supportare anziani fragili e famiglie. Soluzioni concrete per il rientro a casa.

Al pronto soccorso dell’arcispedale Sant’Anna di Cona, in provincia di Ferrara, è stata attivata l’Unità di valutazione geriatrica, un progetto sperimentale nato per offrire supporto a pazienti anziani e fragili che necessitano di cure in emergenza, ma non richiedono ricovero. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra il dipartimento Fragilità diretto da Sonia Carla Cicero e la direzione del pronto soccorso (Chiara Pesci), mira a ridurre i ricoveri inappropriati e a favorire il rientro a casa dei pazienti con un piano di assistenza personalizzato.

Supporto immediato per anziani e famiglie

L’Unità di valutazione geriatrica opera in un ambulatorio attiguo al pronto soccorso e si occupa di pazienti che, pur avendo bisogno di intervento medico, non necessitano di degenza. L’obiettivo è offrire una soluzione concreta per il loro rientro a casa, accompagnato da un piano di assistenza che include cure, supporto sociale e interventi di igiene e gestione del caregiver. Il paziente torna a casa già dal giorno successivo all’ospitalità, con tutti i servizi necessari per la sua sicurezza e comfort.

La collaborazione tra diversi professionisti è fondamentale per garantire un supporto completo e personalizzato.

La sperimentazione è nata in risposta a un problema crescente: molti anziani, soprattutto quelli che vivono sole o con familiari preoccupati per la gestione a casa, tendono a rifiutare la dimissione dal pronto soccorso, pur avendo condizioni cliniche non gravi. Questo fenomeno provoca ricoveri inappropriati, che limitano i posti disponibili per pazienti gravi e aumentano il fenomeno del boarding, ovvero l’attesa per un posto letto in degenza. L’Unità di valutazione geriatrica cerca di intercettare questi casi e offrire un supporto immediato, riducendo l’afflusso in pronto soccorso e migliorando l’efficienza del sistema sanitario.

Un modello per ridurre il boarding e gli affollamenti

Secondo la direttrice generale delle Aziende sanitarie ferraresi, Nicoletta Natalini, il progetto sta dando i primi risultati e potrebbe fornire un contributo significativo, anche se non è una soluzione definitiva per tutti i casi. “Siamo fiduciosi che possa offrire assistenza e sollievo a pazienti e famiglie”, ha commentato. La collaborazione tra medici di medicina generale, infermieri di famiglia e l’Azienda di servizi alla persona è fondamentale per garantire un supporto completo e personalizzato.

La medicina del territorio dovrebbe essere sempre la ‘prima scelta’ quando non sussiste una vera emergenza clinica.

La sperimentazione ha già ricevuto feedback positivo da parte di pazienti e famiglie, che apprezzano l’opportunità di tornare a casa in un ambiente familiare, con tutti i supporti necessari. L’Unità di valutazione geriatrica si occupa anche di verificare la possibilità di accesso a benefici economici, come gli assegni di cura, e di attivare interventi di igiene e gestione del caregiver. Questo approccio multidisciplinare ha già dimostrato di essere efficace, anche se richiede ulteriori studi e valutazioni per essere pienamente implementato. La sperimentazione è particolarmente utile per pazienti che si rivolgono frequentemente al pronto soccorso per piccoli incidenti, cadute o riacutizzazioni di patologie croniche, soprattutto in inverno o durante le ondate di calore estive. L’obiettivo è ridurre il rischio di complicanze e migliorare la qualità della vita degli anziani, offrendo loro un supporto che rispetti le loro esigenze e la loro autonomia.

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