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domenica 11 Ottobre 2026

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Politica

Elly Schlein teme il Pd: «Hanno provato a commissariarmi»

Elly Schlein accusa il Pd di tentativi di commissariamento e annuncia il programma entro fine anno.

Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha espresso preoccupazioni per la posizione del Pd, affermando che teme più il partito che le primarie. «Hanno provato a commissariarmi», ha detto, rivelando una tensione interna al partito. Schlein ha anche annunciato che il programma del Pd sarà completato entro la fine dell’anno, con l’obiettivo di costruire un’alternativa per l’Italia. La leader del Pd ha sottolineato l’importanza di coinvolgere il terzo settore, i sindacati e le associazioni, evitando le stanze chiuse dei partiti.

La sfida con Giuseppe Conte

La tensione tra Schlein e Giuseppe Conte è evidente, con Conte che ha risposto al suo appello sulla guerra in Ucraina, sostenendo che una grande forza di sinistra deve difendere il diritto internazionale. «Il diritto internazionale è dalla parte di Kiev», ha detto Conte, mettendo in discussione la posizione di Schlein. Schlein, però, ha rifiutato di chiarire come il Pd possa vincere, sostenendo che il partito ha sempre perso in questo modo. «Ecco, in questi 20 anni ci hanno fatto sempre perdere così, quindi è ora di cambiare e provare qualcosa di diverso», ha affermato.

Il terzo incomodo e la campagna elettorale

Il terzo incomodo, Silvia Salis, ha iniziato la sua campagna elettorale, con un tour che include l’apparizione su Fabio Fazio. Salis, sponsorizzata da Matteo Renzi, ha espresso la sua posizione sulle primarie, sostenendo che non si candiderà. «Le primarie sono un gioco che dipende da come le fai; non puoi farle tipo X Factor», ha detto Salis. Schlein, però, teme che le primarie possano essere una trappola, un modo per consegnarsi ai marpioni che hanno provato a farla fuori. La situazione si complica ulteriormente con la partecipazione di Mario Calabresi a un’intervista al Corriere della Sera, dove ha espresso la sua disponibilità alle primarie. Calabresi, però, non è l’unico a muoversi: Pierfrancesco Majorino, espressione molto sinistra del Pd, ha espresso un forte dissenso nei confronti di Schlein, temendo di perdere secco. La segretaria del Pd ha anche criticato il campo largo, definendolo una tonnara, un termine che non le piace.

La tensione interna al Pd si fa sentire, con il rischio di una frattura tra le diverse correnti. Schlein, però, non intende mollare la pole position da candidata premier. «Le voglio al più presto per mandare a casa questo governo», ha detto, mostrando una determinazione non comune. La sua strategia, tuttavia, sembra essere in bilico tra la necessità di costruire un programma solido e la paura di essere sottoposta a pressioni interne. Il futuro del Pd sembra dipendere da come riuscirà a gestire questa situazione complessa.

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