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domenica 11 Ottobre 2026

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L’Italia celebra la sua reputazione a Carnegie Hall con i Italian Reputation Awards

L’Italia si è distinta a Carnegie Hall con i Italian Reputation Awards, riconoscimenti a personalità che hanno rafforzato la sua immagine internazionale.

L’Italia ha celebrato la sua presenza e prestigio internazionale a New York, al Carnegie Hall, dove si è svolta la terza edizione degli Italian Reputation Awards. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Italia America Reputation Lab e altre istituzioni, ha visto la consegna di riconoscimenti a sei personalità che, nel loro ambito, hanno contribuito a rafforzare la reputazione dell’Italia nel mondo. La cerimonia, condotta dalla giornalista Cristiana Mancini, ha aperto con gli inni nazionali italiano e americano, intonati dagli studenti della Scuola d’Italia Guglielmo Marconi. Il presidente del premio, Davide Ippolito, ha sottolineato come, cento anni fa, per molti italiani che arrivavano negli Stati Uniti, essere italiani era qualcosa da nascondere. Oggi, invece, l’Italia si presenta con orgoglio, grazie a chi, con il proprio lavoro, ha reso visibile e rispettata la sua cultura e competenza. “Non c’è più niente da nascondere. Essere italiani è motivo di orgoglio”, ha dichiarato Ippolito, durante l’introduzione della cerimonia.

Un riconoscimento per l’impegno e la creatività

Il primo premio, realizzato in collaborazione con United Italian Societies, è andato a Greta Fraraccio, atleta e startupper, ed è stato consegnato da Marco Giovanelli, fondatore e CEO di Piazza Italia New York. Tra i premiati, anche Andrea Mazzucchi, rettore dell’Università Federico II di Napoli, filologo e studioso di Dante, premiato “per aver unito rigore scientifico, cultura umanistica e responsabilità istituzionale, contribuendo in modo autorevole al prestigio dell’università italiana”. La medaglia gli è stata consegnata dalla professoressa Annamaria Colao, Vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità.

Un altro riconoscimento è andato a Aldo Gallina, pittore e scultore che ha trasformato il Braille in un linguaggio artistico, realizzando una bandiera americana da leggere con le mani. “Per aver portato la creatività italiana oltre i confini tradizionali della percezione”, ha commentato l’attrice Alice Lussiana Parente, che ha consegnato il premio. L’evento ha visto anche la partecipazione di Brad Hoylman-Sigal, presidente del Borough di Manhattan, premiato “per il suo impegno nel servizio pubblico e per aver rafforzato la collaborazione istituzionale tra New York e Roma”.

Un evento che unisce cultura, sport e innovazione

La cerimonia ha visto anche la partecipazione di Nick Eyde, ex giocatore professionista di football americano e imprenditore da anni legato all’Italia, premiato “per aver rafforzato le relazioni tra Italia e Stati Uniti attraverso lo sport”, in particolare per aver portato l’Italian Bowl a Toledo. Il riconoscimento è stato consegnato da Erica Di Giovancarlo, prima donna alla guida della rete dell’Italian Trade Agency negli Stati Uniti. Tra i premiati, anche Concetto “Tino” Ruta, presidente e CEO di Knights Care Global, premiato “per aver costruito e guidato piattaforme sanitarie in contesti regolatori complessi tra Stati Uniti ed Europa”, consegnato da Monsignore Dario Edoardo Viganò.

Durante la cerimonia, è stato anche riconosciuto il lavoro di Campus Salute, organizzazione che ha offerto oltre 150mila visite gratuite di prevenzione e gode dello status consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. L’evento ha visto anche il debutto del Young Leader Under 30, riconoscimento dedicato ai giovani italiani che si stanno affermando negli Stati Uniti.

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