Donald Trump continua a registrare un calo di popolarità incontrollato, con il suo gradimento complessivo che si attesta al 34%, secondo un sondaggio del Financial Times realizzato con Focaldata. Il presidente degli Stati Uniti, a poche settimane dalle elezioni di metà mandato, vede scemare il sostegno tra i suoi elettori, con un calo superiore ai dieci punti percentuali tra coloro che lo avevano sostenuto alle presidenziali del 2024. Il sondaggio, condotto tra il 2 e il 4 ottobre su 2.275 elettori registrati, ha rilevato una crescente insoddisfazione per la gestione economica e per la politica estera, in particolare per la strategia nei confronti dell’Iran.
Un’immagine di insoddisfazione crescente
Oltre due terzi degli intervistati ritengono che l’economia americana stia andando nella direzione sbagliata, con un solo quarto degli elettori che approva la gestione del presidente in materia di occupazione e economia. Solo un quinto degli intervistati è favorevole alla gestione dell’inflazione. Il calo di popolarità di Trump, che ha visto la quota di approvazione scendere dall’80% a meno del 70% tra i suoi sostenitori, ha avuto un impatto significativo sulle intenzioni di voto. Il 45% degli elettori sostiene che Trump stia rendendo più difficile la vittoria dei candidati repubblicani alle elezioni di novembre.
La gestione economica è al centro delle critiche
Il sondaggio ha anche rilevato una crescente insoddisfazione per la gestione del mercato del lavoro, con un numero di posti di lavoro creati a settembre che ha superato le aspettative degli economisti. La creazione di appena 29.000 posti di lavoro ha sollevato dubbi sulla tenuta del mercato del lavoro. Tra gli altri elementi emersi, circa due terzi degli intervistati sono favorevoli a norme federali vincolanti per le aziende dell’intelligenza artificiale e a un ritmo di sviluppo più prudente, posizioni in contrasto con la preferenza del presidente per garanzie volontarie e innovazione rapida.
Un’insoddisfazione per la guerra con l’Iran
La gestione del conflitto con l’Iran ha suscitato un forte dissenso tra gli elettori, con un calo di oltre sette punti percentuali nel gradimento del presidente. Meno di un quarto degli intervistati approva la strategia adottata da Trump, mentre quasi due terzi vorrebbero un accordo il prima possibile. Il Financial Times sottolinea che il presidente sta esaurendo il tempo a disposizione per risollevare i suoi deludenti indici di gradimento prima delle elezioni di metà mandato. Nonostante il calo di popolarità, il 80% degli elettori intende ancora votare per il candidato repubblicano nel proprio collegio. Il Financial Times osserva che il risultato dei repubblicani potrebbe dipendere dalla capacità degli elettori di Trump insoddisfatti e degli indipendenti di distinguere il proprio giudizio sul presidente dal sostegno al suo partito.
La popolarità di Trump si riduce tra i suoi sostenitori
Il calo di popolarità di Trump, che ha visto la quota di approvazione scendere dall’80% a meno del 70% tra i suoi sostenitori, ha avuto un impatto significativo sulle intenzioni di voto. Il 45% degli elettori sostiene che Trump stia rendendo più difficile la vittoria dei candidati repubblicani alle elezioni di novembre. Il Financial Times parla di un gradimento complessivo “ostinatamente basso” e osserva che “Donald Trump sta esaurendo il tempo a disposizione per risollevare i suoi deludenti indici di gradimento” prima delle elezioni di metà mandato.



