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lunedì 12 Ottobre 2026

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Intimidazione a Cinquefrondi, il sindaco Conia chiede fine alle strumentalizzazioni

Il sindaco di Cinquefrondi Michele Conia reagisce all’intimidazione contro Michele Galimi, condanna le strumentalizzazioni e annuncia azione legale.

Il sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia, ha reagito con durezza all’intimidazione subita da Michele Galimi, un politico locale, e ha chiesto fine alle strumentalizzazioni politiche e alle accuse infondate rivolte alla comunità. L’episodio, avvenuto il 12 ottobre 2026, ha visto la scoperta di una bottiglia incendiaria posizionata sull’auto della moglie di Galimi, un atto che il primo cittadino ha definito grave e inaccettabile. Conia ha espresso solidarietà alla famiglia Galimi e ha ribadito la condanna incondizionata del gesto, ma ha anche respinto le ricostruzioni che descrivono il comune come una realtà democratica in crisi.

Strumentalizzazioni e polemiche

Il sindaco ha contestato duramente le ricostruzioni giornalistiche e politiche che descrivono un clima «pesante e antidemocratico» a Cinquefrondi, definendole «mistificazioni». Conia ha sottolineato che la città è riconosciuta a livello nazionale come la «Città dei Diritti», un modello di accoglienza, cultura, legalità e impegno antimafia costruito con i sacrifici dell’amministrazione, del movimento Rinascita, delle associazioni e dei cittadini. «Serve rispetto prima di infangare la nostra cittadina, specialmente da parte di chi vorrebbe rappresentarla», ha aggiunto.

Il sindaco ha anche criticato l’atteggiamento dei consiglieri di minoranza, che secondo lui hanno preferito intraprendere la via della polemica pubblica anziché collaborare a un’azione istituzionale unitaria. «Ho dato immediata disponibilità a un’azione comune, ma la minoranza ha ignorato la mia proposta», ha spiegato Conia. L’atteggiamento, ha sottolineato, è stato giudicato «irresponsabile e irrispettoso» nei confronti del lavoro della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, a cui è stata rinnovata la totale fiducia.

Chiamata alle forze dell’ordine

Conia ha lanciato un appello diretto agli avversari politici, invitandoli a fornire informazioni sull’attentato per sporgere una denuncia formale. «Sono pronto ad accompagnare personalmente chiunque sostenga di avere informazioni», ha detto. L’invito è stato rivolto a interrompere il lancio di illazioni su stampa e social network, che il sindaco ha definito «paradossale» e «irrispettoso». Inoltre, ha annunciato che il Comune di Cinquefrondi si costituirà parte civile non appena gli inquirenti avranno individuato i responsabili del gesto, a tutela dell’onore e del decoro della cittadina.

La situazione, come ha sottolineato Conia, rappresenta un momento di tensione ma non di crisi. «Cinquefrondi è un modello di legalità e impegno, e non può essere infangato con accuse infondate», ha concluso il primo cittadino, rafforzando la sua posizione di difesa della comunità e della sua immagine. La comunità, a sua volta, ha espresso sostegno al sindaco e alla famiglia Galimi, chiedendo rispetto e responsabilità in un momento di forte tensione.

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