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lunedì 12 Ottobre 2026

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Tav, blocco a Vicenza-Padova. Liti politiche e mancanza di fondi

Progetti Tav in Veneto bloccati per mancanza di fondi e polemiche politiche.

Il progetto Tav in Veneto bloccato per mancanza di fondi

La realizzazione del Tav (Treno Alta Velocità) nel Veneto si trova in una situazione di stallo, con particolari tensioni tra Vicenza e Padova. I lavori per il tratto Vicenza-Padova, lungo 26,1 chilometri, non hanno visto l’approvazione dei fondi necessari per la realizzazione, nonostante la progettazione definitiva sia già in corso e finanziata con 25 milioni di euro. Il costo a vita intera dell’opera è stimato in 3 miliardi, ma al momento la prospettiva è da miraggio, a causa del groviglio politico-istituzionale e della mancanza di risorse. La mancanza di finanziamenti ha bloccato i progressi, nonostante i lavori siano in corso in altre aree.

Le polemiche e le scelte tecnico-ambientali

La scelta di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) di adottare la soluzione del “salto del montone” ha suscitato opposizione da parte del sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai. Questa opzione, che permette a due binari di sovrapporsi a diversi livelli, è considerata “inaccettabile” dal Comune, che preferisce alternative come il cavalcavia nella frazione di Settecà. Secondo i tecnici, la soluzione a raso è la più semplice da realizzare, con costi contenuti e tempi ridotti, ma il dibattito continua tra le diverse fazioni politiche.

Le polemiche si intensificano, con accuse di immobilismo e mancanza di decisioni. Il progetto di riqualificazione della stazione di Padova mira a aumentarne la capacità e a raccordarla con l’Alta velocità. Il sindaco Sergio Giordani e il presidente della Camera di commercio Antonio Santocono hanno avanzato quattro richieste al ministro Matteo Salvini, tra cui il completamento della Tav come priorità strategica nazionale e l’anticipazione della progettazione definitiva della nuova stazione. La realizzazione di questa infrastruttura è vista come una scelta strategica per l’intero Paese, non solo per l’interesse locale.

Mentre i progetti avanzano in alcune aree, come Verona-Bivio Vicenza, il tratto Vicenza-Padova rimane bloccato per mancanza di finanziamenti. Mentre centrosinistra e centrodestra si rimpallano la responsabilità della scelta fatta dai tecnici, il nodo berico ha tenuto bloccato il proseguimento verso la città del Santo, peraltro a sua volta impigliato in un’altra matassa da sbrogliare. La mancanza di risorse e la lentezza nella definizione della manovra governativa hanno alimentato sospetti di ritardi strategici, con accuse di utilizzo del tempo per evitare l’impatto di un progetto non finanziato.

La situazione non si risolve facilmente, e le tensioni politiche continuano a ostacolare i progressi. La mancanza di fondi e le polemiche politiche hanno reso il progetto Tav in Veneto un tema di dibattito e di attenzione. Mentre si cercano soluzioni alternative, come il cavalcavia a Settecà, la comunità locale e i rappresentanti politici continuano a chiedere un intervento più deciso per accelerare i lavori e garantire la realizzazione dell’infrastruttura. La mancanza di finanziamenti e la lentezza nella decisione politica rimangono i principali ostacoli al completamento del progetto.

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