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martedì 13 Ottobre 2026

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Economia

Juventus, il bilancio 2026: ricavi in calo, costi ridotti e debiti in diminuzione

Juventus chiude il bilancio 2026 con perdita netta di 66 milioni, ricavi in calo e debiti ridotti.

La Juventus ha chiuso il bilancio al 30 giugno 2026 con una perdita netta consolidata di 66 milioni di euro, in peggioramento rispetto al rosso di 58,1 milioni registrato nell’esercizio precedente. I ricavi totali sono scesi a 474,7 milioni di euro, in calo del 10,4% rispetto ai 529,6 milioni del 2024/25. La riduzione è legata soprattutto alla contrazione dei proventi derivanti dalla gestione dei calciatori e al venir meno degli introiti legati alla partecipazione al Mondiale per Club a 32 squadre, che avevano sostenuto i conti dell’esercizio precedente.

ricavi e costi: un equilibrio in bilancio

I ricavi principali della Juventus sono stati guidati dai diritti audiovisivi e proventi media, che hanno registrato un calo a 145,5 milioni di euro, rispetto ai 177,4 milioni del 2024/25. La riduzione di 31,9 milioni è legata all’assenza dei 27 milioni di ricavi derivanti dal Mondiale per Club, contabilizzati nell’esercizio precedente. In crescita invece i ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità, saliti a 126 milioni di euro, grazie soprattutto all’entrata a pieno regime degli accordi con Stellantis Europe e Visit Detroit.

Il fronte dei costi ha visto un ulteriore riduzione, confermando il percorso di razionalizzazione avviato negli ultimi esercizi. I costi operativi sono scesi a 363,6 milioni di euro, rispetto ai 405,7 milioni dell’esercizio precedente, con un calo del 10,4%. Considerando anche ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti, i costi complessivi si attestano a circa 514,1 milioni, contro i 559,6 milioni del 2024/25. La principale voce rimane quella relativa al personale tesserato, con una spesa di 209,8 milioni di euro, in diminuzione di 10,5 milioni rispetto ai 220,3 milioni della stagione precedente.

debiti e patrimonio netto: un equilibrio in bilancio

La Juventus ha registrato un patrimonio netto consolidato positivo per 11,5 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 13,2 milioni del 30 giugno 2025. Il dato riflette principalmente l’effetto della perdita di esercizio da 66 milioni, compensata in larga parte dall’aumento di capitale completato nel novembre 2025, che ha contribuito al rafforzamento patrimoniale della società per 67 milioni di euro nel corso dell’esercizio.

La Juventus ha inoltre sostenuto 20,8 milioni di euro di costi non ricorrenti, tra cui quelli relativi alle interruzioni anticipate dei rapporti di lavoro con l’allenatore Igor Tudor e il suo staff, all’uscita dell’Amministratore Delegato Damien Comolli, ad alcune svalutazioni dei calciatori e alla sanzione UEFA. Escludendo queste componenti straordinarie, il risultato operativo rettificato rimane comunque negativo per 18,6 milioni di euro. Sul fronte dell’indebitamento, le passività complessive sono diminuite da 778,7 a 748,4 milioni di euro, mentre i debiti verso società calcistiche per le campagne trasferimenti ammontano a 207,9 milioni di euro, rispetto ai 224,4 milioni del 2025.

L’indebitamento finanziario netto è salito a 331,1 milioni di euro, rispetto ai 280,2 milioni dell’esercizio precedente, con un incremento di 50,9 milioni. L’aumento dell’indebitamento è legato soprattutto agli esborsi per le campagne trasferimenti, pari a 102,4 milioni di euro, e agli investimenti in attività materiali e immateriali per 35,2 milioni, tra cui l’acquisto dell’immobile che ospita il J|hotel per 23 milioni. La Juventus sottolinea inoltre che 190,3 milioni di euro delle passività finanziarie sono collegati ad attività immobiliari di proprietà.

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