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martedì 13 Ottobre 2026

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Cultura

Nuove acquisizioni per Casa Balla e Museo Sironi: 2,6 milioni di euro dal MiC

Il Ministero della Cultura acquisisce opere e arredi per Casa Balla e Museo Sironi, con un investimento di oltre 2,6 milioni di euro.

Il Ministero della Cultura ha sottoscritto tre compravendite per un totale di oltre 2,6 milioni di euro, con l’obiettivo di ricomporre gli arredi di Casa Balla e costruire il primo nucleo statale del futuro Museo dedicato a Mario Sironi. L’operazione, annunciata il 13 ottobre 2026, riguarda l’acquisizione di opere e arredi destinati a due istituti romani, gestiti dal Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma. L’investimento si focalizza su Casa Balla, l’abitazione dell’artista Giacomo Balla in via Oslavia, e sul Museo Mario Sironi – Centro Studi Sironiani, che nascerà in un’area storica a Roma.

Un progetto per ricostruire la storia dell’arte

Le acquisizioni sono parte di un progetto più ampio per ricostruire contesti artistici e storici, restituendo opere e ambienti alla loro storia. Tra i beni acquisiti, si trovano arredi, opere e documenti che permetteranno di ricostruire la configurazione originale di Casa Balla e di documentare le trasformazioni avvenute dopo la morte dell’artista, avvenuta nel 1958. La seconda acquisizione riguarda gli arredi dello Studiolo Rosso, un ambiente che rappresenta un aspetto radicale della ricerca di Balla, in cui la casa non era un semplice contenitore, ma un’estensione della pratica artistica.

Un’opera per il futuro museo Sironi

La terza compravendita riguarda 30 opere dell’Archivio Mario Sironi, tra dipinti, disegni e studi, che costituiranno il primo nucleo permanente del futuro museo. L’insieme è pensato per documentare diverse fasi della produzione dell’artista, dal Futurismo alla Metafisica, fino alla ricerca successiva. Queste opere saranno complementate da oltre 90 lavori concessi in comodato gratuito dall’Archivio Sironi, ampliando la disponibilità al pubblico. Il museo, che nascerà nella Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di Guerra in piazza Adriana, mira a unire esposizione, studio e ricerca, creando un dialogo tra la collezione permanente e un archivio digitale.

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha dichiarato che queste acquisizioni rappresentano un risultato di enorme pregio per il patrimonio culturale nazionale. L’operazione conclude una fase fondamentale del procedimento, ma non coincide con il perfezionamento definitivo degli acquisti. Gli atti saranno trasmessi agli organi di controllo per i passaggi previsti, prima della consegna formale delle opere. L’intervento si inserisce nella politica di acquisizioni del Ministero, che ha già visto l’acquisizione di opere come l’Ecce Homo di Antonello da Messina e il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini di Caravaggio.

La ricostruzione di Casa Balla, con il recupero di opere e arredi originariamente appartenuti all’abitazione, punta a creare un nuovo allestimento che restituisca la configurazione storica dell’appartamento. La prima compravendita comprende 45 tra opere e arredi, tra cui gli 11 elementi della Stanza gialla e verde e tre opere su carta di Balla. L’obiettivo è ricostruire più fedelmente la casa e documentare le trasformazioni avvenute dopo la morte dell’artista. L’intero progetto mira a valorizzare protagonisti fondamentali dell’arte italiana del Novecento, rendendo la loro opera sempre più accessibile al pubblico.

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