Roberto Vannacci, leader di Futurno Nazionale, ha rilanciato le sue dichiarazioni provocatorie in un’intervista su YouTube, dove ha attaccato Tommaso Cerno e Zohran Mamdani, sottolineando come entrambi siano in posizioni di potere per motivi non solo di competenza, ma anche di orientamento sessuale o religioso. «Ha invertiti non solo i gusti sessuali, ma anche quelli politici perché è stato senatore del Pd e oggi si erge a paladino della destra», ha detto, riferendosi a Cerno, ex senatore del Partito Democratico e attuale paladino della destra. «La stessa cosa vale per Zohran Mamdani, sindaco di New York perché è musulmano, magari è anche bravo ma se non fosse stato musulmano non sarebbe lì», ha aggiunto, riferendosi al sindaco di New York, musulmano e in carica. Vannacci ha anche rifiutato di rispondere alla domanda se abbia mai ucciso qualcuno, dichiarando: «Non rispondo a questa domanda perché è una cosa personale».
La Decima Mas e la memoria storica
Vannacci ha anche parlato della Decima Mas, un reparto della Marina militare italiano noto per la sua storia di resistenza e eroismo. «Io quando faccio riferimento alla Decima Mas principalmente mi riferisco a quella di prima dell’8 settembre 43», ha spiegato, sottolineando l’importanza di una versione della storia che non si limiti al fascismo. «La storia non può tornare, che torni il fascismo o Mussolini sono tutte balle», ha aggiunto, rifiutando qualsiasi forma di ritorno al passato. Io non voglio uno stato di polizia ma uno stato di legalità, ha concluso, evidenziando la sua visione di un’Italia basata su diritti e legalità.
Contatti con Fratelli d’Italia e ambizioni politiche
Sul fronte politico, Vannacci ha chiarito i suoi contatti con Fratelli d’Italia, il partito della premier Giorgia Meloni. «C’erano stati contatti con Fratelli d’Italia, ma non sono stati convincenti», ha detto, spiegando che ha chiesto un riscontro perché è una persona pratica. «La mia intenzione era di portare la Lega sulle mie posizioni, infatti avevo coniato l’espressione ‘vannaccizzare’ la Lega», ha aggiunto, rivelando una strategia di riconversione del partito. Nonostante le sue ambizioni, Vannacci ha rifiutato di specificare quali ministeri vorrebbe ricoprire, dicendo: «Non ci ho pensato».
Vannacci ha anche commentato la situazione di Forza Italia e della famiglia Berlusconi, affermando che «Penso che vogliano cambiare quel partito, io non lo riconosco più come un partito di destra, l’80% dei voti di Forza Italia in Europa è uguale a quelli del Pd». Queste dichiarazioni, seppur provocatorie, riflettono una posizione politica chiara e una volontà di distinguersi nel dibattito nazionale.
Le sue parole, seppur spesso polemiche, mettono in luce una visione politica radicata nel dibattito interno e nel confronto con figure di spicco del panorama italiano. Vannacci, pur non rispondendo a domande sensibili come l’uccisione, ha mantenuto un tono chiaro e diretto, che lo colloca come un attore attivo nel dibattito pubblico.



