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martedì 13 Ottobre 2026

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Unical nel centro storico, Alimena: «Serve una visione strategica»

Francesco Alimena critica l’integrazione dell’Unical nel centro storico di Cosenza, auspicando una pianificazione urbanistica integrata.

Francesco Alimena, ex delegato al Centro storico di Cosenza, ha espresso preoccupazioni sull’integrazione dell’Università della Calabria (Unical) nel tessuto urbano del capoluogo. L’arrivo dell’ateneo nel Complesso di San Domenico, dopo anni di progetti e discussioni, ha suscitato un mix di soddisfazione e critiche. Alimena, pur riconoscendo l’importanza del recupero del sito monumentale, ha sottolineato la necessità di una visione strategica per rendere piena la trasformazione. «L’arrivo dell’Unical nel centro storico doveva essere accompagnato da una pianificazione urbanistica integrata», ha affermato, sottolineando che l’unico passo avanti non è sufficiente.

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Sebbene l’Unical abbia trovato un nuovo spazio nel cuore della città, il reportage del Quotidiano ha rivelato un sostanziale malcontento tra gli studenti. Problemi legati ai trasporti, ai servizi digitali e alla fruizione degli spazi sono emersi. Alimena ha rilevato che «senza questa visione, il rischio è che un’iniziativa potenzialmente “rivoluzionaria” non riesca a esprimere fino in fondo il suo impatto sul rilancio del centro storico». L’ex delegato ha anche sottolineato l’importanza di un coordinamento più efficace tra le istituzioni, evitando inutili passerelle.

Un’occasione persa per residenze studentesche

Alimena ha ricordato che l’opportunità di realizzare residenze studentesche a Palazzo Ferrari non è stata colta. «Sarebbe stato necessario realizzare residenze studentesche, ad esempio a Palazzo Ferrari, un’opportunità che purtroppo non è stata colta», ha affermato. Inoltre, ha sottolineato l’importanza di investire nel potenziamento dei trasporti e dei servizi digitali, elementi chiave per migliorare la vita degli studenti. «L’integrazione dell’Unical nel tessuto urbano richiede una strategia complessiva, capace di mettere insieme rigenerazione urbana, mobilità, servizi e politiche abitative», ha aggiunto. Nonostante le critiche, Alimena ha espresso un plauso per il recupero del Complesso di San Domenico, riconoscendo l’importanza del traguardo raggiunto. Tuttavia, ha sottolineato che l’unico passo avanti non basta. «Esiste un circuito culturale che permetterebbe agli studenti di poter usufruire di aule studio nell’Archivio di Stato e nella Biblioteca nazionale, ad esempio. Il problema è che semplicemente gli stessi studenti non sono mai stati informati al riguardo», ha spiegato, evidenziando la mancanza di una comunicazione efficace.

Alcuni esponenti della Giunta avrebbero fatto meglio a mettere a punto una fase di coordinamento.

La situazione, pur con i primi passi di successo, rimane in una fase di rodaggio. Alimena ha anche sottolineato che alcuni esponenti della Giunta avrebbero fatto meglio a mettere a punto una fase di coordinamento, piuttosto che prodigarsi in inutili passerelle. «Alcuni esponenti della Giunta avrebbero fatto meglio a mettere a punto una fase di coordinamento piuttosto che prodigarsi, in ogni modo e soprattutto con ogni mezzo, in inutili passerelle», ha concluso, mettendo in luce la necessità di una strategia più complessa e integrata.

La mancanza di una visione strategica e di una pianificazione urbanistica integrata rischia di limitare l’impatto positivo dell’integrazione dell’Unical nel centro storico. Alimena ha ribadito che, senza una strategia complessiva, l’iniziativa potrebbe non raggiungere il potenziale di rilancio del quartiere. «Senza questa visione, il rischio è che un’iniziativa potenzialmente “rivoluzionaria” non riesca a esprimere fino in fondo il suo impatto sul rilancio del centro storico», ha rilevato, sottolineando l’importanza di un approccio più strutturato e coordinato.

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