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giovedì 15 Ottobre 2026

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Estate 2026, vacanze brevi e last minute in aumento ma un italiano su quattro non ha viaggiato

Vacanze estive 2026: aumento di viaggi brevi e last minute, ma un italiano su quattro non ha partecipato.

L’estate 2026 ha visto un cambiamento significativo nel comportamento dei viaggiatori italiani, con un aumento delle vacanze brevi e last minute, ma un italiano su quattro non ha partecipato a nessuna vacanza. Secondo i dati presentati da Confturismo Confcom durante un convegno al TTG di Rimini, il 65% degli italiani ha trascorso le vacanze esclusivamente nel Paese, il 23% ha alternato mete interne ed estere e il 18% si è recato soltanto all’estero. Tuttavia, un quarto dei cittadini non ha effettuato alcun viaggio, con un ulteriore 16% che ha trascorso al massimo tre pernottamenti.

Viaggi al mare e in montagna, con un focus su esperienze culturali

Il 70% dei viaggiatori ha scelto almeno una vacanza al mare, il 30% in montagna, mentre quasi un italiano su tre ha visitato una grande città o una città d’arte. Il 13% ha optato per una vacanza on the road. Tra le attività più diffuse, il 89% dei viaggiatori ha svolto attività culturali o di scoperta dei territori. Inoltre, il 60% ha letto almeno un libro, il 54% ha fatto escursioni nella natura e il 24% ha provato esperienze di benessere. La programmazione anticipata ha permesso di gestire meglio gli accessi, soprattutto in località con flussi turistici elevati. Il 44% dei viaggiatori ha dovuto prenotare obbligatoriamente esperienze o attività, mentre il 19% non ha potuto accedere a almeno un’attrazione a causa del sovraffollamento. Questo fenomeno ha inciso soprattutto sui soggiorni all’estero.

Un aumento delle vacanze multiple e del turismo last minute

Il 45% degli italiani ha effettuato più periodi di vacanza separati, evidenziando una tendenza a frammentare i soggiorni. Al contempo, il 18% ha organizzato almeno una vacanza all’ultimo minuto, mentre il 22% ha cancellato almeno una vacanza programmata. Settembre è risultato il mese più incerto, con il 50% delle vacanze inizialmente programmate rinunciate, ma anche con quasi 4 vacanzieri su 10 che hanno optato per un viaggio last minute.

Il budget rappresenta un altro elemento critico: il 32% dei viaggiatori ha speso più del previsto, mentre soltanto il 9% è riuscito a spendere meno. La distanza tra intenzioni e comportamenti resta significativa, con un numero crescente di italiani che opta per vacanze brevi o last minute, ma con un calo del 25% rispetto al 2025. I campeggi e villaggi turistici italiani hanno registrato un aumento del 2% di presenze rispetto allo stesso periodo del 2025, con un incremento del 3,4% per i turisti stranieri in montagna.

Confturismo Confcom ha sottolineato come il turismo stia cambiando pelle, con vacanze sempre più frammentate e destagionalizzate. Questa evoluzione rappresenta una grande opportunità per il Paese, ma anche una sfida per le imprese della filiera. Il presidente Manfred Pinzger ha sottolineato l’importanza di investire sulla qualità dell’offerta e di favorire una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici durante tutto l’anno.

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