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giovedì 15 Ottobre 2026

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Sabotaggio Nord Stream, Kuznetsov in aula: difesa lo definisce azione di guerra legittima

Processo per sabotaggio Nord Stream: imputato ucraino Kuznetsov in aula, difesa lo considera azione legittima.

Il processo per il sabotaggio del gasdotto Nord Stream ha avuto inizio mercoledì 15 ottobre 2026, con l’udienza preliminare del cinquantenne ucraino Serhij Kuznetsov, accusato di crimini di guerra per aver guidato un commando che ha distrutto tre delle quattro condutture del gasdotto nel Mar Baltico. Kuznetsov, ufficiale dell’esercito ucraino, ha partecipato all’udienza senza pronunciare dichiarazioni, in quanto non è autorizzato a parlare in quanto ufficiale militare. La difesa ha sostenuto che l’azione non costituì un attentato, ma un atto di guerra legittimo, in quanto mirava a colpire un obiettivo strategico per la Russia.

Legittimità dell’azione bellica

Secondo i legali dell’imputato, il sabotaggio del Nord Stream 1 rappresentava un’arma finanziaria e politica per la Russia, in quanto i proventi del gasdotto erano destinati alle casse dello Stato russo, utilizzate per sostenere la guerra in Ucraina. L’avvocato italiano Nicola Canestrini ha sottolineato che la distruzione del gasdotto era un ordine legittimo, in quanto mirava a colpire un obiettivo strategico per la Russia. Roman Tscherwinskyj, ex agente dei servizi segreti ucraini, ha affermato che “Se fosse stata l’Ucraina a far saltare in aria il gasdotto, si tratterebbe di un obiettivo legittimo”.

Conferme e contestazioni

La difesa ha anche sottolineato che l’Ucraina non ha mai riconosciuto un coinvolgimento diretto nel sabotaggio, ma alcuni indizi lasciano trasparire che responsabili ucraini erano a conoscenza dell’attività del commando. Secondo inchieste giornalistiche, sia il presidente Volodymyr Zelensky che l’ex capo dell’esercito ucraino Valerij Zalužnyj potrebbero aver avuto conoscenza dei piani. Tuttavia, Kuznetsov non ha rilasciato dichiarazioni durante il processo, in quanto è costretto a “difendersi con le mani legate”. Il processo, che si terrà fino a fine gennaio 2027, ha visto la partecipazione di circa 150 rappresentanti dei media da diversi Paesi, tra cui Ucraina, Stati Uniti, Russia e Cina. L’iniziativa civica ucraina “Vilni Hamburg” ha manifestato solidarietà all’imputato, sostenendo che il vero criminale di guerra è la Russia. Kuznetsov, che ha rivolto un breve cenno di saluto militare al pubblico e un sorriso cordiale al banco dei giudici, ha mostrato una reazione visibilmente compiaciuta nei confronti dei suoi sostenitori.

Impatto e prossimi passi

Il processo potrebbe danneggiare l’immagine dell’Ucraina, ma la difesa punta a un’assoluzione. L’avvocato Canestrini ha espresso l’auspicio che il tribunale chiarisca se si sia trattato di un crimine di guerra o di un atto bellico legittimo. Il gasdotto Nord Stream 1 era entrato in uso ma la Russia aveva già cessato le forniture al momento dell’attentato, mentre Nord Stream 2 non era mai entrato in esercizio. La distruzione del gasdotto ha avuto un impatto significativo, in quanto rappresentava una fonte redditizia per la Russia.

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