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venerdì 16 Ottobre 2026

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Menù scolastici in discussione, il sindaco: «Sì a sezione friulana»

Il sindaco di Pordenone chiede l’introduzione di una sezione dedicata ai cibi tipici del Friuli Venezia Giulia nei menù scolastici.

Il prosciutto di San Daniele, simbolo della cucina friulana, è stato sostituito in alcuni menù scolastici del Pordenonese da pietanze come il cous cous e il pollo al curry. Il dibattito ha coinvolto il mondo politico, con il centrodestra che si indigna per la violazione della tradizione e il Pd che ritiene esagerata la difesa del maiale. Il sindaco di Pordenone, Alessandro Basso, ha chiarito che non è partita alcuna direttiva “anti-maiale” dal municipio, ma ha ribadito l’importanza di un menù equilibrato e sano, in linea con i criteri nutrizionali definiti dalle aziende sanitarie regionali.

Tradizione e integrazione in equilibrio

Il sindaco ha sottolineato che il pranzo a scuola è un momento educativo, in cui i ragazzi imparano a mangiare in modo sano e a conoscere le tradizioni del territorio. «Custodire i sapori del territorio è il servizio migliore che possiamo rendere all’integrazione», ha affermato Basso. Per questo, il Comune ha chiesto un confronto con l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale, affinché venga introdotta una “sezione friulana” nei menù, con piatti tipici come il prosciutto di San Daniele e i salumi locali, proposti in modo equilibrato.

Le ragioni nutrizionali e le scelte locali

Secondo il sindaco, le scelte alimentari sono guidate da criteri nutrizionali, come la limitazione degli insaccati e la preferenza per alimenti biologici. «La carne suina biologica è molto rara sul mercato», ha spiegato Basso. Tuttavia, il sindaco ha rilanciato l’idea di valorizzare i prodotti locali, ritenendo che la conoscenza della cucina e delle tradizioni del Friuli Venezia Giulia sia fondamentale per l’integrazione. «I piatti della nostra terra fanno parte della nostra storia e della nostra identità», ha concluso. La questione ha suscitato reazioni anche a livello regionale. La consigliera della Lega Lucia Buna ha presentato un ordine del giorno per la “tutela delle tipicità agroalimentari regionali nei menù della ristorazione scolastica”. «Se davvero in alcune mense del Pordenonese la carne di maiale è scomparsa mentre si introducono pietanze di altre tradizioni, è una scelta sbagliata», ha affermato Buna. «Il pollo al curry e il cous cous possono trovare posto nei menù, ma non a scapito dei piatti della nostra cucina», ha aggiunto.

Il dibattito, iniziato a seguito dell’articolo del Gazzettino sulla composizione dei menù delle mense, ha messo in luce le tensioni tra tradizione e integrazione. Il sindaco ha sottolineato che il pranzo a scuola deve essere un momento di educazione, in cui i ragazzi imparano a rispettare le diversità, ma senza perdere di vista le radici culturali del territorio. «Rispettare le tradizioni di tutti è giusto, ma l’integrazione non può consistere nel togliere i nostri piatti», ha concluso Basso.

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