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sabato 17 Ottobre 2026

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Tensioni in Francia, 170 mila persone in piazza contro il carovita. Almeno 40 arresti

Tensioni in Francia, 170 mila persone in piazza contro il carovita. Almeno 40 arresti.

La Francia vive un momento di forte tensione a causa delle proteste contro il carovita, con circa 170 mila persone in piazza a Parigi e in altre città. Le manifestazioni, organizzate da studenti, sindacati e attivisti dei gilet gialli, si sono sviluppate con scontri e arresti. Almeno 40 persone sono state fermate, mentre le autorità segnalano un numero crescente di incidenti e danni a proprietà. La polizia ha utilizzato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per contenere le proteste, che si sono diffuse in diverse regioni del Paese.

Manifestazioni in piazza, tensioni a Parigi e Marsiglia

A Parigi, la polizia ha fatto uso di gas lacrimogeni in Place de la République, punto di partenza del corteo. Diversi giornalisti del quotidiano Le Parisien segnalano la presenza di centinaia di persone in piazza, in attesa della partenza del corteo fissato alle ore 14. Tensioni si sono registrate anche a Marsiglia, dove il sindaco Benoît Payan ha dichiarato di aver parlato con Emmanuel Macron e di aver ricevuto l’assicurazione dell’arrivo di ulteriori agenti per garantire la sicurezza. A Lione, invece, un’incendio doloso ha danneggiato la sede dell’ufficio del turismo, con gruppi di giovani incappucciati che hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine.

La polizia ha riferito che i manifestanti sono “incappucciati” e organizzati in gruppi “black bloc”, che hanno danneggiato proprietà e attaccato sedi del potere. A Marsiglia, i manifestanti hanno fatto irruzione nel municipio, intonando “Prendiamo la Bastiglia”, un simbolo delle proteste del 2018-2019. La polizia ha reagito con forza, disperdendo i gruppi violenti e impedendo ai vigili del fuoco di raggiungere l’incendio.

Le autorità prevedono che tra le 90.000 e le 170.000 persone scenderanno in piazza, con un numero crescente di arresti.

Contestazioni e reazioni delle autorità

Il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, ha accusato i manifestanti di essere “professionisti del caos”, sottolineando che “la Francia del lavoro” non è presente in piazza. Al contrario, Bardella ha ritenuto che i manifestanti siano “solo i professionisti del caos” che attaccano le forze dell’ordine e danneggiano edifici pubblici. Jean-Luc Mélenchon, candidato della France Insoumise alle presidenziali del 2027, ha denunciato le immagini di violenza trasmesse dai canali di informazione, sostenendo che le proteste si svolgano in modo tranquillo. Secondo il bilancio degli interventi delle forze dell’ordine, il numero dei fermi nell’agglomerato parigino sale a 166. Inoltre, un incendio doloso ha danneggiato un edificio dell’università di Rouen, con fiamme che hanno devastato due piani dell’edificio. La polizia ha riferito che l’incendio è probabilmente di origine dolosa.

Le proteste, che si svolgono in un contesto di forte tensione sociale, hanno visto la partecipazione di diversi gruppi, tra cui i gilet gialli, i sindacati e gli studenti.

Le autorità hanno chiesto “calma” e hanno messo in atto misure per garantire la sicurezza. Il governo ha riferito che le proteste sono “violente e mirate dell’estrema sinistra”, con atti di violenza e disordine. La polizia ha segnalato che i manifestanti sono “incappucciati” e organizzati in gruppi “black bloc”, che hanno danneggiato proprietà e attaccato sedi del potere. La situazione rimane in evoluzione, con un numero crescente di incidenti e arresti in tutta la Francia.

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