Oltre due milioni di persone in Italia soffrono di lesioni cutanee gravi e complesse, un numero destinato a crescere con l’invecchiamento della popolazione. L’emergenza, che coinvolge pazienti di ogni età, ha portato all’istituzione di AIRRT – Associazione Italiana di Riparazione e Rigenerazione Tissutale, guidata da Ferdinando Campitiello, responsabile del settore Ulcere cutanee e piede diabetico presso l’ospedale Nostra Signora di Lourdes di Massa di Somma (NA). L’associazione nasce per rispondere a una grave lacuna nel sistema sanitario nazionale, dove spesso le cure non sono sufficienti a garantire una reale guarigione.
Un problema non risolto
La mancanza di un registro nazionale dei pazienti cronici con lesioni cutanee complica la gestione del problema. Molti pazienti, spesso anziani, non trovano cure adeguate e sono costretti a spostarsi anche fuori dalla propria regione per accedere a centri specializzati. Il 25% di chi cerca cure si sposta in altre regioni, spesso ricorrendo a strutture private convenzionate dopo anni di sofferenza inascoltata. La situazione è drammatica: il 74-76% delle lesioni non è guarito dopo un anno dalla diagnosi iniziale.
La tecnologia non basta
Sebbene la medicina contemporanea offra soluzioni tecnologiche avanzate, come la medicina rigenerativa e i sostituti dermici bioingegnerizzati, la formazione degli operatori rimane arretrata. L’ultimo testo universitario di chirurgia che ha trattato la materia in modo organico risale al 1960. Campitiello sottolinea che la tecnologia non è sufficiente da sola: “Vi è una forte discrepanza tra l’evoluzione dei dispositivi e la preparazione degli operatori”. Senza una formazione adeguata e una valutazione immunonutrizionale del paziente, i trattamenti avanzati rischiano di fallire, causando sprechi e danni.
AIRRT si propone come punto di riferimento scientifico e organizzativo per offrire speranza e guarigione. L’associazione promuove la creazione di Unità Vulnologiche dedicate, guidate da team multidisciplinari in grado di operare in sinergia tra l’attività ambulatoriale e la sala operatoria. L’obiettivo è garantire una continuità assistenziale concreta, evitando che i pazienti si rassegnino a convivere con il dolore o a rischiare gravi complicazioni sistemiche. La formazione e l’organizzazione sono chiave per un sistema sanitario efficace. L’associazione intende anche promuovere una formazione accademica universitaria mirata a motivare e preparare medici e infermieri su diagnosi, piani terapeutici e preparazione del fondo di lesione. L’obiettivo è creare un registro nazionale dei pazienti affetti da lesioni croniche per tracciare l’incidenza epidemiologica del fenomeno. L’idea è di offrire un percorso di guarigione reale, non solo prestazioni sanitarie, e di ridurre l’impatto di un problema che colpisce milioni di italiani. La risposta deve essere organizzata e scientifica per garantire risultati concreti.
- Oltre due milioni di persone in Italia soffrono di lesioni cutanee gravi.
- Il 74-76% delle lesioni non è guarito dopo un anno dalla diagnosi.
- AIRRT promuove la formazione e la creazione di unità vulnologiche dedicate.



