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domenica 18 Ottobre 2026

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Esteri

Il regno di bin Salman si trova in crisi economica e di immagine

La monarchia saudita affronta una crisi economica e di immagine a causa di attacchi, eventi cancellati e dipendenza dal petrolio.

La monarchia saudita, guidata da Mohammed bin Salman, si trova in una situazione di crisi economica e di immagine, con dati preoccupanti e eventi internazionali in pericolo. Il Pil del paese ha registrato una contrazione del 3,3 per cento nel 2026, con una previsione di ripresa solo nel 2027. La guerra nel Golfo e gli attacchi degli Houthi hanno messo in difficoltà l’economia, che rimane fortemente dipendente dal petrolio. Il Red Sea International Film Festival, previsto per dicembre 2026, è stato rinviato al prossimo anno, mentre altri eventi come il Soundstorm e i Joy Awards sono stati cancellati o posticipati. La dipendenza dal greggio e la volatilità delle esportazioni hanno reso la situazione ancora più complessa.

La dipendenza dal petrolio e la volatilità delle esportazioni

Secondo i dati del Fondo monetario internazionale, nel 2025 il valore delle esportazioni non petrolifere era pari a circa il 22 per cento del Pil non petrolifero, ben al di sotto dell’obiettivo intermedio del 38 per cento. Questo dato dimostra come l’economia saudita sia ancora fortemente legata al petrolio. Gli attacchi degli Houthi hanno ridotto la capacità produttiva delle infrastrutture energetiche, con una perdita di 700mila barili al giorno sull’oleodotto East-West e una riduzione di 300mila barili al giorno della capacità produttiva di Manifa e Khurais. Il ministro dell’Energia Abdulaziz bin Salman ha riconosciuto che la sicurezza energetica non può più essere data per scontata.

La guerra ha reso la dipendenza dal petrolio un rischio crescente per l’economia saudita. La volatilità delle esportazioni e la riduzione della capacità produttiva hanno messo in difficoltà il paese, che non ha ancora trovato una soluzione efficace per diversificare la sua economia. Gli attacchi agli aeroporti e alle infrastrutture energetiche hanno causato danni significativi e hanno reso più difficile l’attraente immagine del paese.

La crisi dei dati economici e la riduzione degli investimenti

Il disavanzo pubblico nei primi sei mesi del 2026 ha registrato un deficit di 42,7 miliardi di dollari. Le spese sono aumentate del 15 per cento rispetto all’anno precedente, mentre gli incassi non hanno tenuto il passo con le uscite. Questo ha portato a una riduzione degli investimenti del Pif, il fondo sovrano che gestisce un patrimonio di circa 900 miliardi di dollari. Il fondo ha riallocato le risorse, con circa l’80 per cento degli investimenti diretti all’economia domestica e la restante parte per progetti internazionali.

La guerra ha reso necessario un cambio di strategia per il fondo sovrano saudita. Inoltre, alcuni dei progetti più costosi del piano Vision 2030 sono stati ridimensionati. La guerra nel Golfo ha messo in pericolo non solo l’economia, ma anche la reputazione internazionale del regno. Il principe ereditario ha puntato su eventi sportivi e culturali per rafforzare il turismo e proiettare un’immagine diversa da quella associata al passato. Tuttavia, la guerra ha reso questi eventi sempre più incerti, con alcuni cancellati o posticipati.

La crisi economica e la guerra hanno reso più complessa la gestione del paese, con dati preoccupanti e un aumento dei rischi per l’economia. La dipendenza dal petrolio e la volatilità delle esportazioni rimangono i principali fattori di incertezza. La situazione non sembra migliorare, e la monarchia saudita deve trovare nuove strategie per affrontare le sfide che si presentano. La guerra e gli attacchi continuano a mettere in pericolo non solo l’economia, ma anche la stabilità del regno.

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