Due truffatori sono stati arrestati a Villa Fastiggi dopo aver tentato di defraudare un anziano, rivelando un sistema organizzato che vende i numeri delle vittime nel dark web. I due, originari di Taranto, erano arrivati con un’auto a noleggio e avevano soggiornato in un bed & breakfast. Hanno spacciato per carabinieri, fingendo che l’auto di famiglia fosse stata utilizzata in una rapina e che fosse necessario controllare i gioielli per evitare guai giudiziari. La truffa è stata scoperta grazie al nipote, un carabiniere in congedo, che ha atteso nascosto e ha impedito loro di allontanarsi con l’aiuto del genero, piazzando un camioncino di traverso. I carabinieri di Pesaro e Borgo Santa Maria hanno arrestato i due con l’accusa di truffa aggravata e sostituzione di persona.
Il mercato nero dei contatti
Le truffe agli anziani non sono più un fenomeno isolato, ma fanno parte di un sistema organizzato che si sviluppa nel dark web. I truffatori, spesso con precedenti di polizia, individuano i numeri delle vittime attraverso profili dettagliati e li vendono a pacchetti. Questi numeri vengono raccolti in diverse città e poi utilizzati per commettere truffe collaudate, come l’incidente con familiari coinvolti o l’uso di auto per scopi illeciti. I numeri vengono riversati nel dark web, una piattaforma segreta accessibile solo con programmi specifici, rendendo difficile l’identificazione dei truffatori.
Non è vero nulla, ma è tanta la pressione psicologica che mettono addosso diverse vittime cadono nel tranello. I truffatori, però, non si limitano a contattare le vittime: individuano i numeri attraverso profili dettagliati e li vendono nel dark web, creando un mercato nero che alimenta il ciclo delle truffe. E questi sono giorni caldi in cui molti pensionati si scoprono vulnerabili, vengono contattati e spesso cadono nel tranello di finti carabinieri o altri fasulli rappresentanti delle forze dell’ordine.
Un sistema collaudato
Il sistema delle truffe è ben strutturato e collaudato: i truffatori, con precedenti di polizia, si spostano da una città all’altra, utilizzando auto a noleggio e soggiornando in strutture come bed & breakfast per evitare di essere riconosciuti. Hanno già commesso truffe in altre zone, come Villa Fastiggi, dove hanno rubato gioielli per un valore di migliaia di euro. La truffa a Villa Fastiggi non è stata l’unica: i due arrestati avevano già commesso una truffa ai danni di un’altra anziana nella stessa zona.
Difesi dall’avvocato Matteo Mattioli, hanno ammesso tutti gli addebiti, ricostruendo il sistema delle truffe che gravita attorno agli anziani. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha stabilito l’obbligo di dimora per i due a Taranto. Il legale ha chiesto un termine a difesa per valutare un rito alternativo. I due sono stati arrestati in flagranza di reato e il rito direttissimo è stato convalidato.



