Un gruppo di palestinesi ha lanciato pietre e oggetti su un’auto della candidata numero 5 del partito israeliano Yisrael Beytenu, Peler Hassan-Nahum, durante un tour elettorale in Cisgiordania, vicino a Ramallah. L’attacco ha danneggiato il finestrino e ha ferito leggermente alcuni partecipanti al tour, tra cui influencer e leader d’opinione internazionali. L’evento, che si è svolto nel villaggio di Turmus Ayya, nella regione di Benyiamin, ha suscitato reazioni forti da parte del partito di Ofer Winter, leader del partito Yisrael Beytenu, che ha accusato l’esecutivo israeliano di non aver affrontato il terrorismo.
Un leader si ritira dalle elezioni
Benny Gantz, leader del partito Blu e Bianco, ha annunciato il suo ritiro dalle elezioni e ha dichiarato che non si candiderà alle prossime elezioni del 27 ottobre. Non mi candiderò alle prossime elezioni, ma continuerò a lottare per l’unità, ha detto. Gantz aveva espresso l’intenzione di proseguire la sua campagna, ma gli ultimi sondaggi indicano un calo del suo supporto, con il rischio che non superi la soglia di sbarramento del 3,25%. È l’unica soluzione che può impedire un’altra catastrofe e proteggere Israele di fronte a tutte le sfide, ha aggiunto.
Le priorità degli elettori
Secondo un sondaggio dell’emittente pubblica israeliana Kan, il 30% della popolazione è ancora indeciso su chi votare alle prossime elezioni. Gli elettori hanno indicato come principali preoccupazioni l’economia (34%) e la sicurezza nazionale (32%). Su questi due temi, le priorità sono equamente divise tra i partiti: il 45% degli elettori allineati alla coalizione indica la sicurezza come priorità principale, mentre il 41% degli elettori allineati all’opposizione cita l’economia e il costo della vita. Al contrario, solo il 19% degli elettori della coalizione ha indicato le questioni economiche come priorità principale, e solo il 28% degli elettori dell’opposizione ha espresso la stessa opinione in merito alla sicurezza. Quasi il 20% ha dichiarato che un cambiamento nella situazione della sicurezza nazionale potrebbe influenzare la propria scelta del candidato, e la stessa percentuale ha affermato che una variazione del costo della vita potrebbe farli cambiare idea.
Il 33% degli intervistati ha affermato che, se nessuno dei due principali blocchi riuscisse a ottenere la maggioranza alla Knesset, sarebbe d’accordo se venisse formato un governo di unità nazionale composto da membri di entrambi gli schieramenti. Il Programma alimentare mondiale (Wfp) ha annunciato di dover ridurre le proprie operazioni umanitarie a Gaza a causa della carenza di mezzi, riducendo di 500 mila unità il numero di persone assistite ogni mese. L’organizzazione ha esortato la comunità internazionale a non “distogliere lo sguardo” dal territorio devastato dalla guerra.



