Il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi ha annunciato che il governo ha sbloccato circa un miliardo di euro per gli autotrasportatori, con un decreto che dovrebbe essere approvato in tempi brevissimi. La misura, denominata Bonus Gasolio Autotrasporto, è volta a compensare le imprese di trasporto merci e passeggeri per gli aumenti del prezzo del carburante registrati nei mesi precedenti. Rixi ha sottolineato che il governo ha deciso di mettere a disposizione nuove risorse, comprese più di 150 milioni di euro, per sterilizzare l’aumento dei costi dei noli marittimi, in particolare a causa della tassazione Ets dell’Europa. Il ministro Matteo Salvini ha chiesto agli autotrasportatori di sospendere i blocchi, in vista dell’imminente erogazione delle risorse.
Un miliardo di euro per il credito d’imposta
Il fondo, composto da circa un miliardo di euro, è stato suddiviso in due parti: 480 milioni per le domande ricevute fino ad agosto e ulteriori risorse per quelle presentate nei mesi di settembre e ottobre. Il credito d’imposta permetterà alle aziende di recuperare fino al 70% dell’extra-costo sostenuto per l’acquisto di gasolio, rispetto ai prezzi di riferimento stabiliti dai decreti ministeriali. Rixi ha spiegato che il governo ha già iniziato a erogare i soldi che sono stati approvati, ma il credito d’imposta completo sarà disponibile nel 2027.
La mobilitazione e la richiesta di stop ai blocchi
Le associazioni degli autotrasportatori, tra cui Fai, Anita, Assotir e altre, hanno svolto una mobilitazione di cinque giorni a Milano, durante la quale hanno espresso preoccupazioni per l’impatto dei prezzi del carburante e della tassazione Ets. Rixi ha annunciato che il governo ha convocato nuovi incontri anche con la frangia di Cobas, che ha organizzato i blocchi in questi giorni. Salvini ha ribadito che il governo è pronto a erogare le risorse e chiede quindi di interrompere le proteste, in modo da evitare ulteriori tensioni.
Il viceministro ha anche menzionato l’apertura di una nuova finestra per le domande di credito d’imposta, che sarà disponibile a partire dai primi di novembre. Inoltre, è stato sbloccato un fondo di 590 milioni per il rinnovo del parco mezzi, con un confronto anche a livello europeo. Le associazioni chiedono di mantenere l’uso del motore endotermico, nonostante l’incremento dei costi del carburante. Il trasporto pesante, in particolare, utilizza ancora motore diesel, e quindi motore endotermico.
Il governo ha quindi deciso di mettere in campo nuove risorse per mitigare l’impatto dei costi, con un focus su entrambi i fattori principali: il caro gasolio e la tassazione Ets. Il decreto, che dovrebbe essere approvato in tempi brevissimi, rappresenta un passo importante per alleviare la pressione sugli autotrasportatori. La mobilitazione continua e le richieste di stop ai blocchi restano un tema cruciale per il settore.



