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martedì 20 Ottobre 2026

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Il rischio di abbandono del quartiere: 32 famiglie a Milano minacciate da un cambio di proprietà

32 famiglie a Milano rischiano di dover lasciare il quartiere a causa di un cambio di proprietà e aumento degli affitti.

Un quartiere di Milano, a ridosso dell’ex Macello, sta vivendo una trasformazione che mette a rischio la stabilità di 32 famiglie. Il palazzo di viale Molise 51, dove vivono 63 persone in affitto, è destinato a cambiare proprietà e i suoi appartamenti saranno messi in vendita a prezzi che superano i 6.500 euro al metro quadrato. Un aumento esponenziale rispetto ai 1.000-1.800 euro attuali, che ha suscitato preoccupazione tra gli inquilini. La proprietà attuale ha firmato un preliminare di vendita con una società partecipata da Maghen Capital Spa, e il rogito è atteso per la fine del 2026.

Un modello di speculazione in atto

La situazione del condominio di viale Molise 51 sembra ricalcare un modello in atto in diversi quartieri europei, dove fondi di investimento acquisiscono immobili residenziali e li rivendono a prezzi elevati. L’edificio, costruito negli anni Trenta, ospita 35 appartamenti, tre dei quali sono già vuoti. Gli inquilini, che vivono in condizioni di affitto accessibile, temono di dover lasciare il quartiere, nonostante la riqualificazione in corso dell’area dismessa dell’ex Macello.

Il cambio di proprietà ha già avviato un processo di vendita, con agenzie immobiliari che organizzano visite e alcuni appartamenti che sarebbero già oggetto di prevendite a privati o investitori. Il prezzo, che arriva a 6.500 euro al metro quadrato, non appare giustificato per un edificio che necessita di interventi di manutenzione. La vendita, di per sé, non costringe le famiglie del palazzo a cercare fin da subito un’altra sistemazione. Gli inquilini possono restare fino alle rispettive scadenze, che vanno da circa sei mesi a quattro anni.

La comunità in pericolo

«Qui vivono famiglie del ceto medio che fanno parte del tessuto produttivo della città e che saranno costrette a lasciare il quartiere: coppie di anziani, famiglie con figli piccoli, giovani che dividono l’appartamento», spiega Sofia Borri, inquilina del palazzo da sette anni. La comunità, coesa e radicata, ha costruito relazioni durature e un senso di appartenenza al quartiere. «Ci conosciamo da anni, ci diamo una mano, abbiamo costruito dei rapporti», osserva Borri, che vive con il compagno e due figlie. La vendita dell’immobile, se confermata, potrebbe spezzare questa connessione.

Per alcuni inquilini, la scadenza del contratto arriverà fra pochi mesi, per altri mancano ancora alcuni anni. Ma l’incertezza su ciò che accadrà dopo ha spinto a organizzarsi per chiedere garanzie e aprire un confronto con la proprietà e le istituzioni. Non siamo tutti nella stessa situazione. C’è chi ha bisogno di qualche mese in più per ragioni familiari, chi è anziano, chi magari può valutare l’acquisto. Vorremmo poter affrontare queste esigenze insieme, spiega Borri.

Il Comune di Milano si è detto disponibile a favorire un dialogo con la futura proprietà e a esplorare possibili soluzioni abitative per i nuclei coinvolti, anche in relazione al progetto di riqualificazione dell’ex Macello. Un pranzo di condominio degli abitanti di viale Molise 51, a Milano, ha permesso di condividere le emozioni e le preoccupazioni. «Di colpo ti senti dentro la notizia. Sono cose che vedi succedere in tv e poi succedono a te e alla tua vicina», racconta Borri. «Qui c’è una comunità. Ci conosciamo da anni, ci diamo una mano, abbiamo costruito dei rapporti. In una città che dice di avere paura di svuotarsi dei suoi abitanti – conclude – forse anche questo dovrebbe essere un valore da proteggere».

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