Un foglio di carta A4, una stampa precisa e un’idea audace: è così che Assia Rojas, designer e stylist parigina, ha trasformato le borse iconiche del lusso in accessori di stile. Con un progetto chiamato Printed Wardrobe, Rojas ha reso simbolicamente accessibili oggetti di lusso, riducendoli a semplici immagini stampate su carta. L’idea, nata da un’ironia e una provocazione, ha suscitato interesse e riflessione su come il desiderio del lusso si lega all’immagine, non alla materia.
Un gioco con il desiderio
Rojas ha scelto di stampare le borse più desiderate del mondo, come la Birkin di Hermès o la Chanel 2.55, su fogli di carta, creando accessori che possono essere portati sottobraccio come se fossero autentiche. L’obiettivo non è fare finta, ma giocare con il simbolo del lusso, riducendolo a qualcosa di effimero e accessibile. «Desideriamo davvero gli oggetti di lusso oppure l’immagine che questi proiettano?» si chiedono i creatori del progetto, Xylk Lorena e Fisayo Olowolafe, che hanno ispirato l’idea con la loro visione di «la comicità è couture».
Un lusso senza materia
Le borse stampate su carta non hanno pellami, cuciture artigianali o chiusure metalliche. Tuttavia, il loro potere visivo è intatto. Rojas ha dimostrato che il linguaggio del lusso può essere potente anche quando la materia non c’è. Con un foglio di carta, si può sfoggiare una Birkin, una Chanel o un altro accessorio iconico, senza spendere un euro. L’effetto è immediato: chi osserva la borsa di carta la riconosce, ne percepisce il valore simbolico e si sente parte di un mondo esclusivo, senza doverne possedere una vera. Il progetto Printed Wardrobe si estende anche ad altri accessori griffati, come collane e bracciali stampati su carta. Rojas ha incluso anche una Chanel 2.55 viola con catene grigie, una delle sue preferite, nel guardaroba bidimensionale. L’idea è di uscire dagli schemi e di giocare con il desiderio di possedere accessori iconici, rendendoli simbolicamente accessibili attraverso la stampa.
Un’alternativa al lusso materiale
Le borse stampate su carta non sono fake, ma un’operazione volutamente ironica. Non si tratta di un tentativo di frode, ma di una forma di espressione creativa che prende oggetti della moda carichi di significati e li trasforma in qualcosa di accessibile, effimero e divertente. Il gioco funziona proprio perché nessuno potrebbe confondere un foglio stampato con una borsa autentica. L’ironia è il cuore del progetto, ma dietro di essa c’è una riflessione profonda sul nostro rapporto con il lusso.
Le borse stampate su carta di Assia Rojas fanno parte di un movimento che si sta diffondendo, con esempi come le grocery bags, shopper da supermercato stampate come borse di lusso, viste anche in Euphoria. Queste creazioni non solo giocano con l’immaginario della moda, ma anche con il concetto di status e riconoscimento. Il lusso, in questo contesto, non è più legato alla materia, ma alla capacità di saperne giocare.



