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martedì 20 Ottobre 2026

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Milizie palestinesi collaborano con Israele per controllare la Striscia di Gaza

Milizie palestinesi collaborano con Israele per controllare la Striscia di Gaza, riducendo l’influenza di Hamas.

Le milizie palestinesi che collaborano con Israele stanno cercando di prendere il posto di Hamas come forza di sicurezza e di governo nella Striscia di Gaza, dopo che tre anni di bombardamenti intensi e omicidi mirati hanno indebolito la leadership del gruppo. Queste milizie, supportate dal governo israeliano, operano in aree vicine all’esercito israeliano e si sono trasformate in un braccio operativo delle forze israeliane. Nonostante la collaborazione, nessuna di queste milizie è ancora un’alternativa o una minaccia reale per Hamas.

Struttura sociale e leadership locale

I capi delle milizie, chiamati mukhtar, sono figure di riferimento all’interno delle comunità palestinesi. Questi mukhtar, spesso ex capi di famiglia o leader locali, hanno assunto un ruolo crescente nella Striscia di Gaza, soprattutto dopo la riduzione dell’influenza di Hamas. Alcune famiglie hanno iniziato a eleggere i mukhtar formalmente, un cambiamento che ha reso più difficile per Hamas mantenere il controllo. I mukhtar gestiscono dispute locali, distribuiscono aiuti e collaborano con Hamas per risolvere problemi comunitari, spesso sotto la pressione di Israele.

Collaborazione e operatività

Le milizie collaborazioniste, come le Forze Popolari, si sono trasformate in un’arma di supporto per Israele. Queste milizie aiutano l’esercito israeliano a sgomberare tunnel di Hamas, a compiere operazioni di sicurezza o a costringere i civili ad evacuare aree controllate. In cambio, i miliziani recuperano merci e si arricchiscono, mentre i soldati israeliani evitano rischi. Il primo capo delle Forze Popolari, Yasser Abu Shabab, è stato ucciso nel dicembre 2025, un evento che ha segnato un ulteriore passo nella collaborazione tra le milizie e Israele. Secondo analisi, molti membri di queste milizie hanno precedenti penali o legami con gruppi jihadisti. Alcuni provengono dagli apparati di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese, mentre altri sono semplici individui che hanno accettato di collaborare per convenienza. Nonostante la loro presenza, queste milizie non rappresentano una minaccia reale per Hamas, che rimane la forza dominante nella Striscia.

Strategia israeliana e rischi

Il governo israeliano, guidato da Benjamin Netanyahu, ha attivato i “clan” palestinesi per contrastare Hamas. Questa strategia, simile a quelle utilizzate in passato per controllare le aree palestinesi, mira a creare una leadership alternativa che possa resistere all’occupazione. Tuttavia, il piano ha avuto pochi successi, e le milizie collaborazioniste non hanno ancora raggiunto un’autorità significativa. Molti membri di queste milizie sono stati uccisi o hanno subito attacchi israeliani, dimostrando che la collaborazione non è sempre ben accolta.

Le milizie collaborazioniste operano in aree isolate, lontane dalla maggior parte della popolazione palestinese, che vive in circa il 40% del territorio, vicino al mare. Questo distacco ha limitato il loro impatto e la loro capacità di influenzare la società palestinese. Nonostante ciò, la collaborazione con Israele continua, con alcuni membri che vedono nella collaborazione un mezzo per la pace o per la protezione personale.

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