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martedì 20 Ottobre 2026

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Il noce secolare di Villa Contarini crolla: un simbolo storico e naturale in pericolo

Il noce secolare di Villa Contarini crolla, ma si cerca di salvare la sua genetica.

Villa Contarini, un’area verde di grande valore storico e naturalistico a Piazzola sul Brenta, ha visto cadere un simbolo della sua storia: il noce secolare, piantato per il battesimo di Paolo Camerini. L’albero, il più antico del parco, è crollato il 23 agosto, dopo 158 anni di vita. L’evento ha suscitato preoccupazione, ma non del tutto disperazione, poiché si cerca di salvaguardare la sua eredità genetica. L’albero, pur non essendo registrato come albero monumentale, rappresenta un momento particolare nella vita della splendida dimora storica, proprietà della Regione del Veneto e visitabile, definita la «Versailles padovana».

Un simbolo di storia e natura

Il noce, piantato su una collinetta per ricordare il battesimo di Paolo Camerini, nato a Padova il 29 luglio 1868, è stato un elemento chiave del parco. L’albero, che segna un momento importante nella vita della villa, ha visto il suo crollo verso le 17 del 23 agosto, per cause naturali. Il direttore della Villa, l’architetto Davide Miola, ha spiegato che non si tratta di un evento atmosferico, ma di un degrado dovuto a temperature estive elevate. L’arboricoltore ha tentato di rimettere in piedi l’albero, ma non è stato possibile. L’albero, pur non essendo registrato come monumentale, è stato oggetto di una serie di azioni di salvaguardia, ma la morte naturale è arrivata.

Un esperimento per salvare la genetica

Nonostante la perdita, si cerca di salvaguardare la genetica del noce. L’albero, adagiato a terra, è stato lasciato nel tentativo di far sviluppare nuovi rami dalle radici. Inoltre, sono state piantate una trentina di parti di albero, sperando che possano attecchire e mantenere la sua eredità. «Stiamo facendo tutto il possibile per dare continuità a quest’albero, che fa parte della storia della dimora», ha spiegato il direttore. L’obiettivo è mantenere la memoria genetica del noce, anche se il processo è complesso e non certo.

Il parco di Villa Contarini, che si estende per 45 ettari, è un’area verde costantemente controllata. Il noce, pur non essendo un albero monumentale, è stato un elemento di grande suggestione e di valore storico. Il parco, con il suo specchio d’acqua e la sua vegetazione, ospita una notevole popolazione di volatili acquatici. Il viale dei Pioppi, il Viale delle Contesse e il viale degli Ippocastani sono solo alcuni dei percorsi che attraversano l’area, con specie arboree di origine esotica. Il noce, pur essendo un simbolo di passato, rappresenta anche un elemento di connessione tra storia e natura.

La perdita di un simbolo storico e naturale non è mai un evento senza conseguenze, ma può diventare un’occasione per riflettere e agire.

La presenza di altre specie arboree, come pioppi neri e platani, arricchisce il paesaggio del parco. Il viale di Tigli collega il cancello a lato della chiesa con il parterre retrostante la villa, mentre il Viale delle Contesse, con 180 esemplari di Robinia pseudoacacia, è un elemento distintivo del percorso. La presenza di una notevole popolazione di volatili acquatici tra gli arbusti delle sponde conferma l’importanza ecologica del parco. L’area, con il suo specchio d’acqua e la sua vegetazione, rappresenta un’oasi di biodiversità. La salvaguardia della genetica del noce secolare è un esperimento che potrebbe portare a nuove opportunità per il parco.

  • Il noce secolare è crollato dopo 158 anni di vita.
  • Si cerca di salvaguardare la sua genetica attraverso la pianta di parti di albero.
  • Il parco di Villa Contarini è un’area verde di grande valore storico e naturalistico.

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