Notizie verificate, aggiornate tutto il giorno

mercoledì 21 Ottobre 2026

Quotidiano online indipendente Aggiornamento continuo
Economia

Imprese veronesi prevedono 10mila nuove assunzioni a ottobre

Imprese veronesi prevedono 10mila nuove assunzioni a ottobre, con un incremento del 4,2% rispetto all’anno precedente.

Le imprese veronesi hanno programmato 10.020 nuove assunzioni a ottobre 2026, segnando un incremento di 410 posti rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il dato emerge dal report mensile del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che analizza le tendenze dell’occupazione nella provincia di Verona. La crescita, pari al 4,2%, colloca la provincia al primo posto in Veneto per numero di assunzioni e al nono posto a livello nazionale. La proiezione dell’intero trimestre, che va da ottobre a dicembre, prevede un totale di 24.270 contratti di lavoro sul territorio scaligero.

Settori in crescita e domanda di personale

La domanda di lavoro si concentra soprattutto nei servizi, che assorbono il 64,3% delle entrate previste, con un totale di 6.450 assunzioni. L’industria, compresa la costruzione, ne assorbe il 27,4%, mentre il settore primario, legato all’agricoltura e alla pesca, intercetta l’8,3%. I servizi alle imprese rappresentano il comparto con la domanda più elevata, pari a 2.140 assunzioni nel mese. Tra i settori con la variazione percentuale più positiva rispetto all’anno precedente si segnala il crescente interesse per le industrie alimentari, le bevande e il tabacco, nonché per i servizi di alloggio, ristorazione e turistici.

Le imprese richiedono un’esperienza professionale specifica oppure maturata nello stesso settore nel 60% dei casi. La domanda legata ai titoli di studio assegna il 9,8% al personale con titolo terziario, suddiviso tra un 9% di laureati e un 1% di diplomati presso gli Its Academy. La presenza femminile si attesta al 15,7% dei profili cercati, mentre la quota di lavoratori stranieri raggiunge il 34,2%, posizionando Verona all’ottavo posto nazionale per incidenza di personale estero.

Contratti a termine e sfide del reperimento

La natura delle relazioni contrattuali evidenzia che il 76% dei nuovi inserimenti avverrà a termine, attraverso contratti a tempo determinato o altre forme con durata predefinita. Il restante 24% dei contratti risulterà stabile, suddiviso tra contratti a tempo indeterminato e contratti di apprendistato. La criticità sul fronte del reperimento dei candidati interessano il 46,7% delle entrate previste dalle imprese, un dato che mostra un miglioramento rispetto allo stesso mese del 2025, quando le difficoltà si attestavano al 51%, e a ottobre 2024, quando raggiungevano il 54,8%.

Le motivazioni del mismatch derivano nel 29% dei casi dalla mancanza di candidati sul mercato. La struttura dimensionale delle imprese vede le realtà con meno di 50 dipendenti assorbire il 60% del personale richiesto, mentre le medie strutture (tra 50 e 249 dipendenti) coprono il 20% e le grandi imprese con 250 dipendenti e oltre costituiscono il 19%. Le tre figure professionali più cercate concentrano il 41,1% delle entrate complessive veronesi.

Leggi anche