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mercoledì 21 Ottobre 2026

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La scomparsa del carnet smart di Trenitalia preoccupa i pendolari

Trenitalia elimina il carnet smart, aumento costi per pendolari. Preoccupazioni per chi viaggia poco.

Dall’1 novembre Trenitalia smetterà di vendere il “carnet smart”, un pacchetto di dieci viaggi sui treni ad alta velocità, pensato per chi va in ufficio pochi giorni al mese. La decisione ha suscitato preoccupazioni tra i pendolari, in particolare per chi viaggia poche volte al mese. Per chi si sposta di frequente, il cambiamento non comporta un impatto significativo, ma per chi viaggia raramente, la spesa potrebbe raddoppiare. Il carnet, che costava 139 euro per le tratte principali come Torino-Milano o Roma-Napoli, è stato un’alternativa economica per migliaia di persone che hanno potuto scegliere dove vivere e che tipo di lavoro svolgere.

Costi in aumento per chi usa il carnet

Con la scomparsa del carnet smart, i pendolari che ne facevano uso dovranno adottare un nuovo modello di abbonamento, che prevede un costo maggiore. Per comprare dieci viaggi, cioè cinque andate e ritorno, il totale con i 2 euro per ogni prenotazione sarà di 314 euro, 175 euro in più rispetto al carnet. Chi ne prenota 40 spenderà esattamente la stessa cifra di oggi, ma per chi non viaggia regolarmente, il risparmio potrebbe scomparire. Il nuovo sistema non è equivalente economicamente per chi ha bisogno di flessibilità. Il nuovo modello degli abbonamenti, che prevede un costo di 80 euro in meno rispetto a prima, non è però una soluzione adeguata per chi ha bisogno di un’alternativa più conveniente.

Un’alternativa non sufficiente

Trenitalia ha spiegato che la decisione è legata ai cambiamenti nelle abitudini di viaggio e nell’organizzazione del lavoro, che non sono più quelle della pandemia. L’azienda ha sottolineato che il nuovo modello degli abbonamenti serve a contrastare il fenomeno delle prenotazioni non utilizzate, che limitano la disponibilità di posti per gli altri viaggiatori. Tuttavia, per chi è abituato a prenotare più treni di quelli che poi prende, il costo potrebbe aumentare. Gli altri carnet, da cinque, dieci e quindici viaggi, non sono altrettanto convenienti e non offrono la stessa flessibilità del carnet smart.

Il comitato pendolari Alta Velocità Roma-Napoli ha chiesto a Trenitalia di mantenere il carnet o di introdurre una formula realmente equivalente sotto il profilo economico. Anche il comitato dei pendolari della Torino-Milano sta protestando. Alcuni parlamentari hanno annunciato interrogazioni al ministro dei Trasporti per chiedere di ripristinare i carnet. Marco Gabusi, assessore ai Trasporti del Piemonte, ha chiesto a Trenitalia i dati su quante persone usano il carnet e ha detto che l’azienda si è resa disponibile a un incontro con la Regione e con le associazioni dei consumatori.

La scomparsa del carnet smart ha creato un problema di accessibilità e costi per chi viaggia poco frequentemente. L’alternativa proposta da Trenitalia non sembra rispondere alle esigenze di chi ha bisogno di un’alternativa flessibile e conveniente. Per chi viaggia regolarmente su una certa tratta ma non tutti i giorni, esistono altre possibilità, ma costano di più. I biglietti singoli hanno prezzi variabili: secondo il comitato pendolari Alta Velocità Roma-Napoli, il prezzo pieno di una corsa sulla tratta è di circa 48 euro.

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