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sabato 7 Novembre 2026

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Cyberattacchi in aumento, allarme per ospedali e reti idriche

Nuovi attacchi informatici colpiscono infrastrutture critiche in Europa, preoccupazione per ospedali e sistemi idrici.

L’allerta per i cyberattacchi si fa sempre più preoccupante, con nuovi obiettivi che vanno a interessare infrastrutture critiche come ospedali e reti idriche. Tra i settori più a rischio, si segnala l’ambito sanitario, dove i sistemi digitali sono collegati a dispositivi e processi salvavita. L’escalation della guerra ibrida ha visto negli ultimi mesi un incremento di attacchi informatici, che si estendono da supermercati a scuole, passando per falsi allarmi bomba sugli aerei. Servizi segreti, Digos, Polizia postale, Polaria e Agenzia per la cybersicurezza nazionale sono impegnati a individuare gli autori di queste minacche, che interessano l’Europa e l’Italia.

Obiettivi sempre più sensibili

La preoccupazione cresce con l’idea che i tentativi di sabotaggio possano colpire obiettivi ancora più delicati. Tra le infrastrutture considerate maggiormente a rischio ci sono gli ospedali, dove i sistemi digitali sono collegati a dispositivi fondamentali per la cura dei pazienti, come respiratori, pacemaker e macchinari per la dialisi. Le reti idriche e le riserve di acqua sono anch’esse nel mirino, con il rischio di interruzioni che potrebbero mettere in pericolo la salute pubblica. La sequenza degli episodi ricostruisce un quadro che va ben oltre un singolo settore. Dal primo caso registrato in Francia il 12 ottobre, gli attacchi ai sistemi di refrigerazione dei supermercati si sono estesi a Belgio, Svezia, Lussemburgo, Estonia, Olanda, Irlanda e Italia. In alcuni punti vendita i congelatori sono stati portati da remoto fino a 50 gradi. In Italia è stata colpita anche Siaf, società toscana che prepara i pasti per mense scolastiche, ospedali e aziende.

Minacce a trasporti e media

La guerra informatica si accompagna a minacce che hanno preso di mira il trasporto aereo e i media. Tra il 3 e il 6 novembre Eurocontrol ha registrato 35 allarmi bomba su voli europei: 7 il 3 novembre, 14 il 5 e altri 14 il 6. La maggior parte degli allarmi si è rivelata infondata, ma ha comunque richiesto verifiche e bonifiche. In Irlanda sono state inoltre evacuate alcune redazioni giornalistiche dopo l’arrivo di mail con minacce di attentati.

Una rivendicazione inviata a diverse testate ha parlato di “solo l’inizio”. Mentre un account Telegram collegato al gruppo russo estremista “Stato Maschile” ha negato il proprio coinvolgimento nelle e-mail indirizzate agli aeroporti italiani. Non sarebbe la prima volta che un attacco informatico colpisce il sistema sanitario italiano. Nell’estate del 2021, durante l’emergenza Covid, un ransomware mise fuori uso parte dell’infrastruttura informatica della Regione Lazio, compresi il Centro elaborazione dati e il portale dedicato alla sanità e alle vaccinazioni. Secondo le ricostruzioni di allora, gli hacker avevano sfruttato l’accesso di un dipendente che lavorava in smart working e avevano chiesto un riscatto di circa cinque milioni di euro.

L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha inviato un nuovo richiamo a verificare e aggiornare “con massima urgenza” i sistemi di sicurezza dei dispositivi usati per amministrare e controllare i processi industriali. Tra le infrastrutture citate figurano sistemi di controllo e acquisizione di dati, impianti di climatizzazione, reti idriche, sistemi di produzione energetica e apparati di videosorveglianza.

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