Nel primo pomeriggio di lunedì 5 ottobre, in via del Corso a Pescara, è stato eseguito un’operazione di sgombero di un accampamento abusivo all’interno del cantiere per la riqualificazione dell’area di risulta. L’azione, coordinata dal comandante Danilo Palestini della polizia locale, ha visto la collaborazione tra gli agenti e i dipendenti di Ambiente spa. L’obiettivo era rimuovere una situazione di degrado che aveva suscitato preoccupazioni sia tra i cittadini che tra i rappresentanti delle istituzioni locali.
Un intervento previsto e attuato
Durante l’operazione, gli operatori hanno trovato quattro tende per dormire, materiale per cucinare, vestiti stesi ad asciugare e una grande quantità di rifiuti. L’area, situata a ridosso del terminal bus e a pochi passi da corso Umberto I e corso Vittorio Emanuele, è diventata un punto di degrado igienico-sanitario. Secondo il Comune, l’intervento era stato previsto da tempo, dato che la situazione era già nota. L’operazione è stata eseguita in modo coordinato e rispettoso delle normative vigenti. La situazione era monitorata e segnalata più volte, ma non è stata risolta. Secondo quanto riferito da alcuni operatori di Pescara Multiservice interpellati sul posto, la criticità sarebbe stata segnalata a più riprese e la frequentazione dell’area proseguirebbe ormai da mesi.
Un attacco diretto al sindaco e alla giunta
Il capogruppo del movimento “Pettinari Sindaco”, Massimiliano Di Pillo, ha espresso un forte disappunto nei confronti del sindaco Carlo Masci e della sua giunta. «Mentre il primo cittadino e gli assessori competenti si concentrano sui reel propagandistici per celebrare i progressi dei cantieri, sotto gli occhi di tutti si consuma uno spettacolo indecente che svilisce l’immagine della città e pregiudica il decoro urbano», ha dichiarato.
La retorica sulla sicurezza e il controllo del territorio non ha trovato applicazione concreta. Di Pillo ha sottolineato come la situazione fosse già segnalata più volte e che la frequentazione dell’area proseguisse da mesi. L’attacco è diretto e mira a far comprendere l’inefficienza gestionale dell’amministrazione. Il capogruppo ha chiesto una risposta concreta da parte dell’amministrazione: «Com’è possibile che nessuno dell’Amministrazione si sia accorto di quanto accade nell’area di risulta? Che fine ha fatto la retorica sul controllo del territorio e sulla sicurezza cittadina?». L’attacco non è solo un commento, ma una richiesta di responsabilità politica e gestionale.
Al momento dell’operazione, si stanno identificando le persone coinvolte nell’accampamento. Mentre Ambiente si occuperà del smantellamento di tutti i materiali trovati, si procederà alla rimozione del degrado. L’operazione è stata eseguita in modo ordinato e rispettoso, con l’obiettivo di ripristinare l’aspetto urbano e la sicurezza della zona. La situazione ha suscitato reazioni anche da parte dei cittadini, che hanno espresso preoccupazione per la mancanza di controllo e di attenzione da parte delle istituzioni. L’operazione di sgombero rappresenta un passo importante per la riqualificazione dell’area, ma resta da vedere se saranno presi provvedimenti a lungo termine per evitare che simili situazioni si ripetano.



