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lunedì 28 Settembre 2026

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Economia

Raffinerie e mercato unico: il ministro Adolfo Urso spiega la strategia per la sovranità energetica

Il ministro Adolfo Urso annuncia misure per raffinerie e mercato unico energetico.

Il ministro Adolfo Urso, 69 anni, ha sottolineato l’importanza delle raffinerie e del mercato unico per la sovranità energetica, in un contesto di tensioni sui prezzi del carburante e di politiche europee. L’annuncio arriva dopo che Eni e Socar hanno annunciato un tetto temporaneo ai prezzi di benzina e diesel, un passo che il governo interpreta come un segnale positivo per gli automobilisti e per la credibilità del Paese. Urso ha espresso ottimismo, ma ha anche ribadito la necessità di ulteriori misure per garantire la stabilità energetica e la competitività delle imprese.

Protezione delle raffinerie e riforma europea

Il ministro ha sottolineato che il governo intende rafforzare la sovranità energetica attraverso una serie di misure strutturali. Tra queste, la protezione delle raffinerie italiane, come l’Isab di Priolo, una delle più grandi in Europa, e l’uso della golden power per tutelare le aziende acquisite da operatori stranieri. Urso ha anche espresso l’aspettativa che l’Europa modifichi il quadro regolatorio per permettere alle raffinerie di rimanere competitive e aumentare la produzione. Questo, a sua volta, potrebbe contribuire a un mercato unico dell’energia, un tema su cui il governo sta lavorando in modo coordinato con i partner europei.

Il governo ha già introdotto misure per compensare le imprese e le famiglie dal meccanismo perverso degli ETS.

Il governo ha messo in campo diverse iniziative per migliorare la situazione energetica. Tra queste, la riforma della rete dei distributori di carburanti, in esame al Parlamento, e l’aumento del 40 per cento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili negli ultimi tre anni. Inoltre, è previsto un piano di accelerazione per le autorizzazioni sui progetti bloccati dalle Regioni, che ammontano a oltre 4mila e rappresentano decine di miliardi di euro. Urso ha anche menzionato la necessità di una revisione delle norme europee per rendere sostenibile nel tempo la raffinazione in Europa, un tema cruciale per la sovranità strategica del Paese.

Un impegno per il futuro industriale

Il ministro ha anche affrontato la questione delle aziende come Ducati e Electrolux, sottolineando l’importanza di preservare il valore del Made in Italy. Per quanto riguarda Ducati, ha espresso la speranza che l’azienda comunichi con chiarezza sul mantenimento degli investimenti e sul portafoglio azionario, per evitare speculazioni e fraintendimenti. Inoltre, ha anticipato un nuovo incontro su Electrolux, in cui si aspetta un piano sostenibile e condivisibile che tuteli la produzione e il lavoro in Italia.

Il governo intende aumentare la produzione nel Paese e accelerare le bioraffinerie.

Con l’obiettivo di aumentare la produzione nel Paese, accelerare le bioraffinerie e condividere un progetto di revisione delle norme europee, il governo intende fare un passo avanti verso una sovranità energetica più solida e un mercato unico più equo e sostenibile. Questi obiettivi, però, richiedono un impegno costante e una collaborazione internazionale, come ha sottolineato il ministro Adolfo Urso.

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