Il Consiglio regionale della Campania ha approvato all’unanimità la risoluzione per il risanamento del fiume Sarno, un passo decisivo per migliorare la qualità dell’ambiente e la sicurezza idraulica del bacino. L’approvazione, avvenuta durante una seduta monotematica, segna una convergenza tra maggioranza e opposizione su un tema cruciale per la regione. Il documento, redatto in collaborazione con esperti e istituzioni locali, punta a tradurre in opere concrete le risorse disponibili, con l’obiettivo di accelerare i lavori e garantire risultati verificabili.
Interventi su sicurezza idraulica e depurazione
La risoluzione approvata include una serie di interventi mirati a migliorare la gestione del fiume Sarno e del suo bacino. Tra i punti chiave ci sono la messa in sicurezza del corso d’acqua, la riduzione degli scarichi civili autorizzati, la realizzazione di vasche di laminazione e esondazione, e l’accelerazione del risanamento ambientale. L’obiettivo è garantire una gestione sostenibile del territorio, che interessa tre province e circa 700mila abitanti. «Noi parliamo di tutela dell’ambiente e dobbiamo rendere i cittadini partecipi di quello che sta accadendo», ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Claudia Pecoraro.
Collaborazione tra enti e gestori del servizio idrico
Il piano di risanamento prevede la collaborazione tra l’Ente Idrico Campano e il gestore del servizio idrico integrato, con l’obiettivo di completare il sistema fognario-depurativo avviato nel 2020. Tra gli obiettivi c’è la chiusura dei nove scarichi fognari ancora presenti, localizzati soprattutto nel territorio di Scafati. Il vicepresidente della Giunta regionale e assessore con delega al Mare, Mario Casillo, ha sottolineato i progressi fatti negli ultimi anni, ma ha anche ricordato che «non siamo ancora ai livelli attesi». L’obiettivo è raggiungere l’eccellenza nella gestione del fiume e del suo bacino.
Il documento approvato si inserisce nell’accordo quadro quadriennale da circa 407 milioni di euro, articolato in sette lotti e già messo a gara dalla Regione Campania. «Abbiamo fatto sintesi del lavoro svolto perché è prevalso il buon senso e l’interesse della comunità regionale per raggiungere l’obiettivo della sicurezza del fiume Sarno attraverso una logica di sistema», ha spiegato Salvatore Flocco, presidente della commissione Ambiente.
Monitoraggio e sorveglianza ambientale
La risoluzione prevede anche la realizzazione di un sistema integrato di sorveglianza ambientale dell’intero bacino del Sarno. L’obiettivo è procedere rapidamente al completamento delle opere già programmate, al ripristino della piena funzionalità e, dove necessario, al loro potenziamento lungo il corso del fiume e dei suoi affluenti. L’attenzione è rivolta anche alla gestione dei rifiuti e alla prevenzione degli inquinamenti, con interventi mirati a ridurre l’impatto negativo sull’ambiente. Il risanamento del fiume Sarno rappresenta un passo importante per la Campania, non solo per la tutela dell’ambiente, ma anche per la sicurezza dei cittadini e la sostenibilità del territorio. L’approvazione all’unanimità del Consiglio regionale segna un impegno concreto per il futuro del fiume e del suo bacino, con l’obiettivo di trasformare gli impegni programmati in opere e risultati misurabili.



