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sabato 3 Ottobre 2026

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Disagio scolastico a Cutro: il Pd denuncia 35 famiglie in sofferenza

Il Pd di Cutro denuncia un grave disagio per gli studenti con Bes, con 35 famiglie in sofferenza.

Il Partito Democratico di Cutro ha denunciato un grave disagio scolastico che coinvolge 35 famiglie con figli che hanno bisogni educativi speciali (Bes). Salvatore Frontera, segretario del circolo Pd locale, ha espresso preoccupazione per la situazione di instabilità, con studenti che non ricevono il supporto necessario e genitori costretti a gestire quotidianità impossibili. La situazione, aggravata a tre settimane dall’inizio dell’anno scolastico, rischia di portare a un esito drammatico, con il rischio che alcune famiglie decidano di ritirare i figli dalle scuole.

Disagio strutturale e mancanza di risorse

Secondo Frontera, il problema affonda le sue radici in un cortocircuito normativo e ministeriale che non garantisce un numero di ore sufficienti ai reali fabbisogni degli studenti. Su 30 ore settimanali, le disposizioni arrivano a coprirne a malapena 28 o meno, acuendo il disagio soprattutto nella scuola secondaria, dove la carenza di organico si fa sentire in modo cronico. A Cutro, il nodo cruciale riguarda il servizio di assistenza specialistica, gestito in sinergia tra fondi regionali e comunali ma affidato a cooperative che faticano a rispondere a bandi giudicati antieconomici.

Un appello per risorse straordinarie

Il Pd propone di attivare il servizio almeno fino a dicembre, per poi trovare un secondo step di finanziamento. «Se i fondi non bastano, il Comune deve farsene carico e battere i pugni con la Regione, chiedendo risorse straordinarie per coprire il fabbisogno di queste 35 famiglie», ha sottolineato Frontera. Il rischio concreto, ad oggi, è che ci voglia gennaio per risolvere il problema, con un rischio di fallimento totale non solo dell’istruzione, ma dell’intera classe politica a livello locale e regionale.

Le famiglie, in particolare quelle con più figli in queste condizioni, si trovano in una situazione di totale instabilità. «Immaginate una mamma che si ritrova a gestire una quotidianità impossibile, magari con più figli in queste condizioni», ha detto Frontera, sottolineando come la mancanza di supporto scolastico stia portando a una forma di esclusione di massa. L’appello del Pd non vuole essere una polemica sterile, ma un richiamo urgente prima che il disagio si trasformi in una rottura definitiva.

Il segretario del Pd ha anche criticato l’atteggiamento dell’amministrazione comunale. «Ho visto delegazioni comunali presentarsi alle assemblee solo per i saluti istituzionali e poi darsela a gambe», ha detto, sottolineando come i soldi siano trovati per le feste e non per i problemi reali. L’appello al Comune e alla Regione è chiaro: attivare la filiera istituzionale e far lavorare le istituzioni in modo più efficace. La situazione a Cutro rappresenta un caso emblematico di come i disegni di inclusione possano rimanere solo parole, se non si mettono in atto risorse e servizi concreti. Il Pd, con il suo appello, cerca di mettere in luce un problema che non riguarda solo la scuola, ma l’intera comunità e la capacità delle istituzioni di rispondere alle esigenze reali delle famiglie.

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