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domenica 11 Ottobre 2026

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Esteri

Allarme per piani russi di attacchi a vertici europei

Intelligenza occidentale allerta su piani russi per assassinare leader difesa europea

Le agenzie di intelligence occidentali hanno lanciato un allarme grave riguardo all’intensificazione dei piani da parte di Mosca per eliminare vertici del settore della difesa in Europa. Secondo il Financial Times, il Cremlino avrebbe messo nel mirino non solo quadri militari, ma anche amministratori delegati e dirigenti d’azienda del comparto industriale della difesa. L’allerta, però, non è condivisa da fonti italiane, che la descrivono come un “generico alert” senza specificità. Le principali aziende europee del settore hanno potenziato i protocolli di sicurezza e la scorta a tutela dei propri dirigenti di alto livello per prevenire potenziali attacchi o azioni sabotatrici sul territorio comunitario.

La Polonia in allerta per un piano di uccisione

Intanto in Polonia si registra un aumento della tensione. La portavoce del ministero dell’Interno di Varsavia, Karolina Galecka, ha confermato che le autorità sono in stato di massima allerta dopo che la polizia ha ricevuto informazioni sulla minaccia. Una riunione d’emergenza delle agenzie di sicurezza polacche è stata convocata questa mattina presso il Centro antiterrorismo dell’Agenzia per la sicurezza interna. L’allerta riguarda un presunto piano per uccidere il primo ministro polacco Donald Tusk e il ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz.

Le fonti italiane smentiscono un allarme specifico su piani russi per assassinare funzionari europei.

Le fonti italiane hanno smentito l’idea di un allarme specifico su presunti piani russi per assassinare funzionari della sicurezza europei. Secondo le stesse fonti, le indiscrezioni del Financial Times si riferiscono a valutazioni d’intelligence generiche su possibili scenari di rischio, un livello di attenzione che rimane alto e costante dall’inizio del conflitto in Ucraina, oltre quattro anni fa. Nonostante ciò, la situazione sembra essere in continuo aumento, con la mobilitazione che non mostra segni di rallentamento.

Un rischio crescente per la sicurezza europea

La pianificazione di attentati contro obiettivi civili europei — storicamente considerata una linea rossa anche dai servizi di spionaggio russi durante la Guerra Fredda — sta assumendo un peso crescente nelle strategie di Mosca. Secondo quanto ricostruito dal Financial Times sulla base di testimonianze raccolte presso funzionari di cinque differenti servizi segreti, gli agenti del Cremlino avrebbero messo nel mirino non solo quadri militari, ma anche amministratori delegati e dirigenti d’azienda del comparto industriale della difesa. L’incremento del rischio ha spinto le aziende europee a rafforzare le misure di sicurezza intorno ai propri dirigenti di alto livello.

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La situazione rimane complessa e in evoluzione, con la comunità internazionale che monitora con attenzione i possibili sviluppi. Mentre in alcuni Paesi si registra una relativa tranquillità, in altri, come in Polonia, la tensione sale a causa di allerte specifiche. La sicurezza dei leader e dei dirigenti di alto livello continua a essere una priorità, anche se le fonti italiane non confermano un allarme concreto da parte di Mosca.

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  • Mosca applaude: «Iconico».
  • «Vogliamo portare questa protesta in Italia», gli studenti partiti per la Francia.
  • Cancelli bruciati e scuole chiuse: perché la mobilitazione continua.

La mobilitazione continua, con scuole chiuse e cancelli bruciati in alcuni territori. Gli studenti, invece, partono per la Francia per portare la protesta in Italia. La situazione appare in crescita, con una serie di eventi che segnalano un aumento di tensioni in diversi contesti. La comunità internazionale osserva con attenzione, cercando di comprendere l’evoluzione di una situazione complessa e in continua mutazione.

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