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giovedì 15 Ottobre 2026

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Proposte per modificare il Codice sul sovraindebitamento

Proposte per rendere più accessibili e efficaci le tutele per i debitori.

Il tema del sovraindebitamento ha trovato spazio nel convegno “Ripartire si può” organizzato alla Camera dei deputati. L’obiettivo è migliorare le tutele per chi si trova in difficoltà, rendendo più accessibili e efficaci le procedure legali. Tra le proposte, si segnala il stop automatico ai pignoramenti, l’esclusione automatica della macchina del debitore se necessaria per lavoro o salute, e la riduzione dei tempi per l’esdebitazione. L’idea è di rendere il sistema più flessibile e sostenibile, permettendo ai debitori di ripartire senza subire danni irreparabili.

Modifiche al Codice per un sistema più giusto

Letizia Giorgianni, deputata di Fratelli d’Italia, ha spiegato che le modifiche al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza sono necessarie per rendere più semplice l’accesso alle misure di protezione. Tra le proposte, il blocco automatico dei pignoramenti, che scatta per legge senza bisogno di un provvedimento, permette al debitore di preparare le pratiche. L’idea è di dare tempo e certezza, evitando che le procedure si protraggano inutilmente. Inoltre, si propone l’esclusione automatica della macchina del debitore se necessaria per lavoro o salute, senza doverla richiedere volta per volta. Le tutele automatiche sono un passo verso un sistema più sostenibile. L’obiettivo è di rendere il sistema più flessibile e sostenibile, permettendo ai debitori di ripartire senza subire danni irreparabili. La riduzione dei tempi di giustizia e l’accesso più rapido alle pratiche sono elementi chiave per evitare che le famiglie perdessero la casa o la proprietà.

Chi si trova in sovraindebitamento

Elvira Carpentieri, avvocato dello Sportello “Ripartenza Consumerismo”, ha sottolineato che il sovraindebitamento colpisce persone che non hanno sbagliato i conti, ma hanno subito eventi esterni, come malattie o separazioni. La legge italiana offre una seconda opportunità, ma ha bisogno di manutenzione. La protezione automatica, che scatta per legge, è un elemento chiave per evitare che le procedure siano troppo onerose o lente. La persona in difficoltà non deve chiedere nulla: la legge deve agire in suo favore.

La domanda per le procedure di sovraindebitamento cresce. I dati ufficiali mostrano un paradosso: le famiglie sono tra le meno indebitate d’Europa, ma 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta. La domanda per le procedure di sovraindebitamento cresce: i procedimenti aperti sono passati da circa 7.000 nel 2023 a oltre 10.600 nel 2025. Tuttavia, quasi sei su dieci finiscono in liquidazione, e i creditori recuperano in media tra il 23 e il 38 per cento del dovuto. La pratica è lenta, e la perdita per i debitori è spesso totale.

Francesco Cacciola, presidente dell’Osservatorio nazionale sul debito, ha presentato dati ufficiali che mostrano un paradosso: le famiglie sono tra le meno indebitate d’Europa, ma 5,7 milioni di persone vivono in povertà assoluta. La domanda per le procedure di sovraindebitamento cresce: i procedimenti aperti sono passati da circa 7.000 nel 2023 a oltre 10.600 nel 2025. Tuttavia, quasi sei su dieci finiscono in liquidazione, e i creditori recuperano in media tra il 23 e il 38 per cento del dovuto. La pratica è lenta, e la perdita per i debitori è spesso totale.

Le proposte mirano a creare un sistema più sostenibile, in cui i piani di rientro siano realistici e rispettino le capacità dei debitori. La riduzione dei tempi di giustizia e l’accesso più rapido alle pratiche sono elementi chiave per evitare che le famiglie perdessero la casa o la proprietà. L’obiettivo è che la tutela scatti subito e la soluzione arrivi prima del colpo di martello, riducendo le perdite per tutti. Entro la fine della legislatura, si cercherà di portare a casa i correttivi necessari, a partire dalle tutele automatiche, che non costano nulla e cambiano tutto. Il sistema deve essere più giusto, più veloce e più accessibile per chi ne ha bisogno.

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