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venerdì 16 Ottobre 2026

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Il nichel indonesiano e il costo ambientale delle auto elettriche: tra Volkswagen e Stellantis

L’indagine svela il legame tra miniere indonesiane e costruttori europei, con un impatto ambientale significativo.

Nel cuore delle foreste tropicali dell’Indonesia, il nichel estratto da miniere come quelle di Sulawesi alimenta la produzione di batterie per auto elettriche in Europa. Tra i principali costruttori, Volkswagen e Stellantis sono coinvolti in una filiera che, sebbene prometta sostenibilità, ha lasciato un segno profondo sull’ambiente. Secondo un’indagine, il 70% del nichel utilizzato nelle batterie di Volkswagen proviene da miniere indonesiane, un dato superiore alla media europea del 44%. La catena di fornitura, che va dalle foreste di Sulawesi alle officine di Stellantis e Volkswagen, si basa su aziende come Huayou e Catl, con conseguenze ambientali notevoli.

La deforestazione e il costo climatico

Le miniere di Sulawesi, come Cahaya e Hengjaya, hanno causato la distruzione di oltre 2.360 ettari di foresta, equivalente a circa 3.500 campi da calcio. Secondo David Gaveau, fondatore di TreeMap, il 94% della distruzione di foresta primaria a Cahaya e il 67% di quella primaria e secondaria a Hengjaya sono avvenuti negli ultimi cinque anni. Questo impatto ha generato circa 1,9 milioni di tonnellate di CO₂, con conseguenze climatiche significative. La deforestazione ha anche portato a inondazioni e inquinamento delle acque, con effetti devastanti per le comunità locali.

La promessa di sviluppo non si è mai materializzata. Le famiglie indigene del villaggio di Walandawe hanno ceduto terre ancestrali in cambio di promesse di lavoro e prosperità. Tuttavia, la fonderia Huayou a Morowali ha ricevuto il materiale direttamente, senza costruirsi nel villaggio. Gli abitanti hanno perso foreste, campi e redditi tradizionali senza ottenere lo sviluppo promesso. La promessa di una fonderia che portasse lavoro e prosperità si è rivelata una illusione, con conseguenze sociali e ambientali gravi.

Le aziende e la responsabilità

Volkswagen ha riconosciuto che le aziende coinvolte potrebbero trovarsi nella sua filiera, ma non ha fornito dettagli specifici sulle sue politiche di approvvigionamento. «Non possiamo escludere che le società menzionate possano potenzialmente far parte della nostra catena di approvvigionamento, e prendiamo i potenziali rischi […] molto seriamente», ha dichiarato un portavoce. Stellantis, invece, ha affermato di non acquistare nichel direttamente e di imporre standard di approvvigionamento responsabile, ma non ha divulgato dettagli specifici sulla filiera o sugli audit.

La catena di fornitura è complessa e poco trasparente. Nel 2024, Sulawesi Cahaya Mineral ha consegnato a Huayou 11 milioni di tonnellate di limonite, quasi tutta la produzione della miniera. Questo materiale, proveniente da miniere controllate da aziende come Merdeka Battery Materials, è stato raffinato in Cina e utilizzato per batterie prodotte da Catl e Lg Energy Solution. Da lì, i catodi sono stati inviati a costruttori come Volkswagen, Stellantis e altri, alimentando la domanda globale di auto elettriche. La filiera del nichel, sebbene sia cruciale per la transizione energetica, presenta sfide significative in termini di sostenibilità. La deforestazione, la perdita di biodiversità e i conflitti con le comunità locali sono problemi che richiedono una gestione più responsabile e trasparente da parte di tutti gli attori coinvolti.

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