Il 66enne Luciano Varago, noto come pastore fuorilegge, dovrà lasciare il territorio comunale di Val di Zoldo per quattro anni, dopo che la questura di Belluno ha emesso un foglio di via a carico suo. L’uomo, originario di Farra di Soligo, ha vissuto per anni con il suo gregge di circa 400 pecore in vari comuni del Bellunese, causando non pochi problemi. L’ultimo episodio avvenuto in Val di Zoldo ha visto morsi ai danni di cittadini da parte dei cani del pastore e pecore lasciate a creare scompiglio anche nei giardini privati. La comunità locale, pur sollevata per l’emissione del foglio di via, teme che il problema non sia ancora risolto.
La situazione si è aggravata negli ultimi giorni con l’emergere di nuovi fatti. Le foto della roulotte dove l’uomo vive in situazione di degrado, accampata in Val di Goima su un terreno privato, hanno suscitato reazioni forti. All’interno della roulotte sono state trovate sporcizie, resti di cibi, museruole dei cani e rifiuti di ogni genere. Tre giorni fa, inoltre, è stata registrata la morte di circa 40 pecore, di cui non si conosce con certezza la causa. La tensione si è amplificata ulteriormente con la diffusione di quattro dirette televisive consecutive della trasmissione di Canale 5 “Dentro la Notizia”.
Un passato di violazioni e sanzioni non pagate
Varago non è un estraneo alle cronache giudiziarie venete. Il suo passato è segnato da diversi fatti analoghi a quelli dell’attuale vertenza. Nel 2010, ad esempio, aveva ricevuto contributi per circa 60mila euro esibendo falsi contratti di affitto con ignari proprietari. «È lungo l’elenco dei precedenti delle violazioni del pastore, risalenti anche a dieci anni fa», ha spiegato il sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin. L’uomo ha accumulato una quantità di sanzioni amministrative, ma non ha mai pagato.
La vicenda ha suscitato un clamore anche sui social, dove i commenti si sono moltiplicati di fronte alle immagini di sporcizia e degrado nella roulotte di Varago. Alcuni utenti, però, hanno espresso anche sostegno al pastore, considerandolo un personaggio unico. Il primo cittadino ha espresso la sensazione che la vicenda potesse essere percepita come simile al caso della “famiglia nel bosco”, un episodio che ha suscitato grande interesse mediatico.
Un coordinamento tra istituzioni per affrontare il problema
Dopo l’emissione del foglio di via, si è tenuta una riunione tra le istituzioni bellunesi, convocate dal prefetto. La riunione ha visto la partecipazione di Questura, Carabinieri, Polizia Provinciale, Ulss, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e i comuni di Sedico, La Valle, Belluno e Val di Zoldo. «Abbiamo messo in piedi una sinergia fra istituzioni che ci avvantaggia nella gestione del problema-Varago», ha concluso De Pellegrin. L’obiettivo è creare un coordinamento per affrontare eventuali questioni che potrebbero nascere a breve. Nonostante l’emissione del foglio di via, i comuni limitrofi si chiedono dove e come potranno gestire il gregge di 400 pecore che il pastore dovrà portare con sé. La situazione ha suscitato preoccupazioni, soprattutto dopo l’ultimo episodio di degrado nella roulotte di Varago. La comunità, però, non si aspetta una soluzione immediata.
La gestione del gregge diventa un problema per i paesi vicini
La comunità non si aspetta una soluzione immediata



